VIVA IL PRESENTE

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Di Valerio Romito (Regginalife.com) – Personalità: la Reggina torna imbattuta dalla trasferta di Monopoli dopo una partita autoritaria, e con la chiara sensazione che il punto possa stare stretto ai ragazzi di Maurizi.

Fin dalle prime battute appare chiaro che la squadra amaranto intende affrontare la gara con grande determinazione, riuscendovi a pieno, anzi sovrastando l’avversario in tutte le zone del campo, tant’è che è chiara la sensazione di poter sbloccare la gara in qualsiasi momento. Cosa che avviene attorno alla mezz’ora: dopo una clamorosa traversa colpita da Bianchimano da un paio di metri, passa in vantaggio al termine di una meravigliosa azione corale partita dalla difesa, che con cinque tocchi di prima riesce non solo ad eludere la pressione avversaria, ma anche a lanciare alla perfezione Porcino, il cui cross respinto termina sui piedi di Marino che, al pari di quanto successo a Fondi, trova un tiro bello quanto preciso che si insacca all’incrocio dei pali per il meritato vantaggio.

L’unico torto imputabile alla squadra è però quello di aver consentito ai pugliese di impattare quasi immediatamente la gara, concedendo un contropiede al capocannoniere Genchi che, involatosi davanti a Cucchietti, realizza implacabilmente il settimo centro in dieci partite. Di fatto la partita finisce lì con entrambe le compagini attente a non scoprirsi fino al termine.

Non era semplice, dopo le polemiche che hanno caratterizzato l’intera settimana, conservare la giusta concentrazione per un impegno di campionato passato quasi in secondo piano: ed invece De Francesco e soci tirano fuori dal cilindro una prestazione maestosa, riuscendo a dominare per gran parte della gara un avversario in grande forma e reduce da una larga vittoria esterna e che, anche se nel calcio non esiste controprova, siamo convinti avrebbe trovato grandi difficoltà nel riprendere il risultato se non avesse avuto quell’unico lampo colpevolmente concesso dai nostri. Ma al di là del punto, comunque prezioso sul campo dell’attuale seconda forza del campionato, ciò che dà maggiore conforto è la chiara e costante crescita di un gruppo che dimostra di meritare ampiamente il lato sinistro della classifica nel momento in cui può utilizzare tutte le frecce del suo arco, nonostante la sfortuna faccia ancora capolino al Sant’Agata, mettendo fuori uso Sciamanna (probabilmente per un po’ di tempo), e nonostante qualche errore di comunicazione da parte di una società giovane che, comunque, ha tutto il tempo di imparare dai suoi sbagli, evitando cosi di prestare il fianco a chi non aspetta altro se non la possibilità di ingigantire anche il più piccolo passo falso.

Noi invece proviamo semplicemente a goderci un presente genuino, piacevole e, speriamo, duraturo…

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