Reggina, tra futuro incerto e una Serie B non cosi lontana. Il punto della situazione

Di Roberto Foti – Era il 30 Maggio, al San Filippo si disputava una partita, anzi no, si disputava “la partita”; in campo c’erano 11 uomini in casacca bianca e altrettanti in casacca rossa. Tutt’attorno erano presenti goal balistrericirca 7000 spettatori, il cuore di ognuno di loro batteva a mille, le emozioni sono difficili da descrivere; da un lato, quello amaranto, si sperava in una fine immediata del match, il triplice fischio sembrava un miraggio; dall’altra sponda, invece, il tempo sembrava correre come un treno e la porta, difesa da Emanuele Belardi, sembrava stregata, complice però l’estremo difensore amaranto capace di strozzare per diverse volte, l’urlo di gioia ai cugini messinesi. Il tempo passava e arrivava il minuto tanto atteso, quello chiamato “ottantasette”; fallo subito da Balistreri, Zibert si incarica della battuta, il cross è perfetto, il colpo di testa del numero 18 altrettanto…ED E’ GOAL! 1-0 Reggina! Amaranto in C, giallorossi nei Dilettanti.

 

La sera sul lungomare la festa è tanta, saltano e cantano i tifosi, lo stesso fanno i calciatori, l’allenatore e pure il presidente…le immagini sono sconsigliate ai deboli di cuore, si stava assistendo ad una manifestazione d’amore profondo nei confronti della maglia amaranto nonostante l’annata calcistica non sia stata assolutamente all’altezza delle aspettative. Bene, vi ricordate tutto questo? Ecco…rischia di diventare tutto INUTILE!

 

 

 

Siamo al 9 di Luglio, la Reggina lotta per l’iscrizione al campionato di Lega Pro, e non ci sono certezze; l’ambiente amaranto sta vivendo sicuramente la settimana più dura, più incerta, più difficile, da quando la Reggina Calcio è entrata nel cuore dei tifosi, si rischia il fallimento.!

Come evitarlo? “Semplice!” Bisogna trovare un milione e mezzo di euro in poco meno di sette giorni…un’impresa ardua se parliamo di una società di Lega Pro con debiti che sfiorano i venti milioni complessivamente! Mimmo Praticò, seguito dal Presidente della Provincia, Raffa, si stanno comunque mobilitando e hanno pubblicamente richiesto una mano d’aiuto ad imprenditori interessati al bene di questa squadra; quest’ultimo inoltre, ha spedito una lettera al Presidente della FIGC, Tavecchio, per chiedere la concessione di una proroga, che permetterebbe alla Reggina di presentare la domanda d’iscrizione con qualche giorno di ritardo.

Ad agitare e far pensare ulteriormente l’ambiente amaranto sono state le dichiarazioni di Simone Giacchetta: “La strada per l’iscrizione è in salita, ma nell’eventualità che la Reggina presenti tutti i documenti e si mostri in regola per disputare la Lega Pro, avrebbe buone possibilità di essere ripescata in B” … si capisce adesso lo stupore dei tifosi, e la domanda senza dubbio sorge spontanea: “Ma se non abbiamo i soldi per iscriverci in Lega Pro, come possiamo versare il milione di euro in più che serve per richiedere il ripescaggio?” Alla domanda ci viene francamente difficile rispondere, l’unica ipotesi è quella che abbia considerato le “entrate sicure” che arrivano con la Serie B dai diritti TV in primis, quindi il milione di euro verrebbe facilmente recuperato.

Questo il sunto della situazione, speriamo adesso solo in questi fantomatici imprenditori, sperando che questa salvezza amaranto non sia come la classica dieta che “la inizio lunedì” e poi non si fa mai!

I tifosi amaranto aspettano…

Leggi anche:

Lascia un commento