Reggina, ringraziamenti a non finire per i sacrifici dei “Praticò”, ma Reggio è una piazza ambiziosa: una salvezza tranquilla, in Lega Pro, non basta più

La premessa di questo articolo sono i ringraziamenti destinati alla famiglia Praticò, che ha avuto il coraggio di prendere per mano la causa Reggina, salvandola, e riportandola nel professionismo dopo il fallimento.

In più di qualche pezzo l’abbiamo ribadito, e di sicuro non ci rimangiamo quanto esposto precedentemente, ma i dati di fatto parlano di una piazza che ha bisogno di ulteriori motivazioni, ulteriori spinte, ulteriori “sogni”. La mancanza di tutto ciò sta contribuendo ad un allontanamento parziale, ma non di poco conto, da parte del pubblico amaranto.

Una salvezza tranquilla non basta più al tifoso reggino: una piazza come Reggio Calabria, con uno stadio da 30.000 posti, merita almeno la “Cadetteria“. Chi è stato sempre vicino a questa squadra, che ha sostenuto la maglia amaranto in giro per l’Italia da quando era un bambino, ha il bisogno di poter tornare ad urlare per una vittoria al vertice della classifica, che magari significherebbe una promozione, e non per una vittoria contro una diretta concorrente per la salvezza all’ultimo respiro dell’ultima giornata di campionato, nel campionato di Serie C.

Questa combo di elementi sopra elencati, contribuisce come detto anche ad un numero sempre più inferiore di spettatori sugli spalti del “Granillo“, facendo dunque mancare il cuore, il motore di base, la spinta. Cosi non si va da nessuna parte.

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