Reggina, Maurizi non teme il Catania: “Abbiamo rabbia e fame, giocheremo alla morte”

Il tecnico della Reggina, Agenore Maurizi, ha parlato quest’oggi (ore 12:30) presso la sala conferenze del Centro Sportivo Sant’Agata. Dal rientro di Di Livio alla sfida di domani contro il Catania, passando per il concetto di unità e infortunii.

Una settimana dove si è riuscito a recuperare tutti tranne Sciamanna. Una settimana post-Monopoli e pre-Catania…

Una settimana intensa, con problematiche all’inizio legate a qualche assenza e sugli strusci della gara di Monopoli. Abbiamo preparato questa partita come merita di essere preparata. Ho tanta rabbia e fame, ogni partita si deve giocate alla morte.

 

 

 

 

 

 Il mister lo ha puntualizzato più volte nel corso della conferenza: l’importanza del collettivo. Un collettivo dove il “noi” sovrasta l’io classificandosi alla base di tutto. Sembra davvero tanta la voglia di far bene di Maurizi nel confronto di una città che ha fame di successi.

Non c’è più l’io ma il noi. Mi sto afffezionando tanto alla citta. Ogni mattina mi alzo con la voglia di migliorare il nostro gioco. Siamo un ottimo gruppo. Sono contento e onorato di allenatore questi ragazzi. Auguro loro di raggiungere palcoscenici importanti, magari con la Reggina (ride n.d.r.). Sono ragazzi che possono fare campionati di vertice. Mi piace molto allenarli, soprattutto in una città come Reggio.

Sin dall’inizio ci sono stati dei problemi con gli infortunati. Bianchimano, Tulissi, Sciamanna, Garufi ecc… . Abbiamo visto, in un tratto del campionato, un’infermeria piena ed una squadra che, nonostante ciò, non si è abbattuta. Recuperati tutti, l’ex attaccante della Correggere Sciamanna resta l’unico indisponibile per via del suo infortunio all’osso sesamoide del piede sinistro.

Mezavilla ? Ha avuto dei problemi all’inizio della settimana scorsa ma ha già recuperato. Anche Porcino ha avuto dei piccoli problemi, ma abbiamo recuperato anche lui. Sciamanna resta l’unico indisponibile.

Meglio uno in più che uno in meno. Anche il talentuoso Lorenzo Di Livio farà parte, per la prima volta in stagione, dei convocati amaranto per la gara di domani con il Catania. Di lui si parla bene, anzi, benissimo. Vedremo quale ruolo gli riserverà mister Maurizi in mezzo al campo…

Un giocatore in più da convocare (Di Livio) ? Rappresentiamo un concetto che è quello del noi. Più siamo meglio è. Questa squadra è stata pensata e costruita con giocatori come Di Livio ma non vuol dire che domani parta dall’inizio. Dietro l’utilizzo di un calciatore ci sono una serie di valutazioni. Lorenzo ha 5 mesi di rabbia alle spalle e voglia di andare in campo e spaccare il mondo. Lui e Tulissi sono compatibili.

Una corazzata infranta nella giornata precedente. Tanta voglia di riscatto per il Catania di Lucarelli che, reduce dalla sconfitta nel derby contro la Sicula Leonzio, si appresta a scendere in campo per un’altra grande partita (storica) al “Granillo”. Tuttavia, mister Maurizi ha dimostrato (così come per tutte le altre squadre) pochissimo interessamento per il club etneo, in quanto è la Reggina l’unica squadra che campeggia nella sua testa e nei suoi pensieri.

Catania ? Mi aspetto che i miei ragazzi entrino bene in campo. Mi interessa poco di come gioca il Catania, guardo la mia squadra. Mi aspetto una Reggina aggressiva, con tanta rabbia e tanta fame. Una Reggina serena che metta in campo tutto quello che facciano durante le settimane. Il Catania farà la sua partita, noi faremo la nostra.

Il massimo impegno è il primo requisito per un giocatore secondo Maurizi. Così come in campo, anche in allenamento il tecnico laziale chiede il 100% da chiunque.

Il calciatore che non si allena al 100% mi manda fuori di testa. Voglio che dia l’anima sia in allenamento che in partita.

È tornato dall’infortunio già nella gara interna contro la Fidelis Andria ed ha giocato a Monopoli, dove ha beccato la traversa. Sembra essere entrato nel ritmo partita dopo lo stop che lo ha costretto ha saltare diverse partite. È di certo un perno fondamentale di questa squadra e del reparto offensivo in particolare. Maurizi crede molto in Andrea Bianchimano e crede davvero che farà strada, lo testimonia la sua “battuta” sul finire dell’intervista…

Andrea ha giocato sempre in condizioni fisiche non eccezionali. Si è allenato spesso senza i compagni di squadra per via degli infortuni.
Troppi cartellini gialli ? Quando è stanco ci può stare qualche fallo e qualche cartellino giallo. È un bravo ragazzo con grandi potenzialità ed ho un ottimo rapporto con lui. Magari mi procurerà un biglietto quando giocherà in Serie A (dice ridendo n.d.r.)…

Domani serve la miglior Reggina, serve la mentalità vincente ed il sostegno dei tifosi. Serve una vittoria accompagnata da una prestazione con la P maiuscola per far riaccendere quell’entusiasmo che a Reggio sembra vada via facilmente…

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