Reggina, Di Filippo: “Ci attendono quattro finali. Domenica ci riscatteremo, dobbiamo spuntarla in tutti i modi”

Le parole del difensore amaranto Nicolas Di Filippo all’incontro con la stampa questo pomeriggio presso il Centro Sportivo Sant’Agata:

Il calcio è una passione che ho dentro sin da bambino. Dopo gli allenamenti continuo a guardare partite anche di altri campionati. È una passione che porterò dentro di me anche quando smetterò di giocare.

Appena la Reggina ha chiamato, il giorno dopo, ho preso subito l’aereo per firmare il contratto perché una piazza così non può essere rifiutata. Hanno soddisfatto le mie aspettative. Spero di poter contribuire ancora di più alla crescita di questa società. Credo che siamo in linea con le aspettative prefissate ad inizio stagione ma ciò non significa che non possiamo fare meglio. Dobbiamo migliorare partita dopo partita.

Mi trovo benissimo con tutto l’ambiente, con la città e con il mister. Con lui abbiamo sposato sin dal primo giorno tutti più o meno tutti i suoi concetti. Con i compagni mi trovo bene, siamo un gruppo giovane con la testa sulle spalle. Continuando su questa strada potremo toglierci grandi soddisfazioni anche perché lavoriamo bene e quotidianamente.

Gara contro l’Akragas ? Noi cerchiamo di affrontare al massimo tutte le partite, indipendentemente se giochiamo con la prima o con l’ultima in classifica. Sicuramente non è stata la nostra miglior prestazione però le squadre che ricevono delle penalizzazioni (e che vengono date per spacciate) danno battaglia dal primo all’ultimo minuto. Anche a me è capitato di essere in una squadra che è stata penalizzata ed è proprio in quei momenti che la squadra si compatta ancora di più. È stata una partita molto difficile, abbiamo provato a sbloccarla nel primo tempo ma per errori nostri non ci siamo riusciti e al primo loro tiro in porta abbiamo preso gol. Segnare era difficile in quel momento. Già da oggi abbiamo analizzato gli errori commessi, purtroppo non si può tornare indietro ma guardiamo alla prossima dove cercheremo di recuperare.

A me è sempre piaciuto giocare la palla il più possibile e con mister Maurizi mi ci trovo benissimo. A Siracusa, dove il campo è sintetico, si poteva giocare di più palla a terra. Il mister ce lo chiede sin dal primo giorno di ritiro e cerchiamo di farlo il più possibile.

Tifosi ? Li capisco benissimo, ci tengono tantissimo ai risultati che portiamo e guardando la partita da fuori si saranno accorti evidentemente che qualcosa è mancato. Noi da dentro il campo pensiamo sempre di dare il massimo ma delle volte non ci riusciamo per vari motivi. Se loro hanno reagito in questo modo è perchè evidentemente ce lo meritiamo e dobbiamo migliorare su molte cose.

Quando i risultati non arrivano è inevitabile che ci siano delle tensioni però noi abbiamo un nostro credo che è quello del lavoro e di seguire il mister. Quando siamo in difficoltà dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Se continuiamo ad allenarci così usciremo il più presto possibile da questo momento. Fosse per me affronterei la Sicula già domani. Bisogna preparare al meglio la partita è cercare di risollevare il morale di tutti perché è un po basso. Bisogna affrontare questa partita al meglio perchè sarà come una finale, così come le prossime quattro gare fino alla sosta che sono partite importanti dove capiremo chi siamo e cosa possiamo dare a questo campionato. Quando c’è il cambio di allenatore le motivazioni aumentano. Sarà una partita durissima ma cercheremo di spuntarla in tutti i modi. Avremo contro un organico importante che non merita la posizione attuale. Dobbiamo cercare di portare il bottino pieno a casa.

Tazza ? È un ragazzo splendido che dal primo giorno si è allenato al 100% ed ha ricevuto i complimenti perchè quando non si gioca non è facile rimanere concentrati sempre. Lui come altri ragazzi che purtroppo stanno avendo poco spazio si stanno comportando benissimo e stanno dando l’anima. Sono convinto che chiunque verrà chiamato in causa farà sempre grosse prestazioni perché la partita è sempre lo specchio dell’allenamento e loro in allenamento danno sempre il 100%.

Quanto anno inciso De Francesco e Bianchimano nella trasferta di Siracusa ? Alberto e Bianchi per noi sono giocatori importanti, già per il fatto che sono qui da un anno in più di noi e conoscono meglio la piazza. Sono inevitabilmente mancati nella trasferta di Siracusa anche se chi li ha sostituiti hanno fatto abbastanza bene. Loro sono due giocatori importanti per noi, speriamo ci diano una grossa mano al loro rientro contro la Sicula.

Analizziamo tutti i giorni le palle inattive, ci alleniamo ore e ore in campo per riuscirci ma finora i risultati sono stati scarsi. L’unica medicina è quella di continuare ad allenarci come stiamo facendo e di sfruttare le indicazioni che ci da il mister partita dopo partita.

Gol dell’Akragas ? È stato un errore di tutta la squadra, dalla gestione del pallone precedente al rilancio. Abbiamo fatto una scelta che il mister non vuole ed abbiamo lasciato Laezza solo contro l’avversario. In altre circostanze con altri allenatori la palla sarebbe dovuta finire in tribuna ma il nostro credo è quello di giocare sempre palla a terra e dobbiamo prenderci dei rischi così come dei benefici.

Scarsa trincea davanti alla difesa ? Delle volte succede ma non è colpa dei centrocampisti ma è questione di squadra, perché siamo una squadra che vuole controllare il gioco e che vuole attaccare quindi delle volte ci spingiamo ad attaccare con parecchi uomini. Dobbiamo essere bravi noi difensori nelle marcature preventive, ci stiamo lavorando dal primo giorno e stiamo facendo grossi passi in avanti con il passare del tempo. Delle volte dobbiamo essere bravi noi a richiamare i centrocampisti quando vediamo di essere in parità numerica. Questa è un’altra cosa alla quale dobbiamo migliorare.

Abbiamo analizzato la partita insieme al direttore (come sempre tra l’altro). È consapevole delle nostre qualità e non vuole che ci buttiamo giù dopo questa sconfitta. Ci ha fatto capire che c’è da subito la possibilità di riscattarci e che dobbiamo allenarci al meglio per arrivare carichi alla gara contro la Sicula Leonzio.

Noi ce la mettiamo sempre tutta. Purtroppo si pensava che l’Akragas (non dico noi giocatori ma in generale) fosse un squadra “morta” per via dei punti di penalizzazione, ma non è stata così. Se almeno una delle quattro occasioni si sarebbe insacca in porta avremmo parlato di un’altra partita. Purtroppo non possiamo tornare indietro, pensiamo alla prossima gara.

Le parole del presidnete le abbiamo comprese benissimo e cercheremo di riscattarci da subito, ormai la partita con l’Akragas è andata.

 

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