Per la maglia, per la mia città…

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Reggina: un blasone, una maglia che da 103 anni rappresentano una città…

Se non sei di Reggio Calabria non puoi capire l’importanza del colore amaranto.

Se non sei di Reggio non puoi capire le emozioni che intere generazioni hanno vissuto sugli spalti del “Granillo”, dalla Serie A alla Serie D, dalla vittoria contro il Milan campione d’Europa al successo all’ultimo minuto contro il Roccella.

A Reggio Calabria da sempre si è vissuto di “pane e calcio”, indifferentemente da ogni categoria e da ogni società che ha supportato un progetto, mandandolo avanti fino ad oggi.

Nel 2017 il calcio si è lentamente trasformato sempre di più in una sorta di escamotage per ottenere consensi e secondi fini alla base di tutto. La passione si è spenta e i gradoni degli stadi sono sempre più vuoti.

Quello che sta succedendo a Reggio Calabria, calcisticamente parlando, non è molto diverso da quello che succede in altre piazze importanti dell’Italia e non solo.

L’entusiasmo si è spento, le polemiche sono sempre di più…

Parlando con un qualsiasi anziano della città, si può constatare l’entusiasmo negli occhi al solo sentire la parola Reggina. A quei tempi si andava allo stadio senza alcun secondo fine, niente dirigenza da attaccare o sponsor da portare in alto; niente attacchi gratuiti ma solo tantissima voglia di guardare una partita di calcio.

È orrendo pensare che una piazza come Reggio abbia perso la voglia di seguire la propria squadra, anche con i biglietti omaggio si è visto il disinteresse di un popolo forse deluso delle continue promesse poco mantenute…

Il fallimento è stato una mazzata per migliaia di tifosi che ad oggi non si rispecchiano con il nuovo progetto: ” la Reggina? Perché esiste ancora? Questa non è la mia Reggina”.

Una delusione normale per chi ha visto la propria squadra trionfare contro le regine d’Europa e dopo crollare a picco in un campionato come quello di Serie C.

Ciò che sfugge a molti però, è il realizzare che non si sostiene una squadra per la società o per i secondi fini, ma semplicemente per una maglia che dopo 103 di storia si è ridotta ad essere dimenticata da tutti…

I veri tifosi non dimenticheranno mai ciò che è stato, ma il presente deve essere un punto di partenza per le nuove generazioni che snobbano lo stadio della propria città, preferendo le grandi della serie A.

Eppure mio nonno mi ha insegnato che la storica Reggina della Serie A è stata portata in alto da gente umile, da ragazzi motivati che in mente avevano solo una cosa… Onorare la propria maglia, onorare una città.

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