Michele Carrozza a REGGIOINFORMA: “Giocare a Reggio esperienza magnifica. Spero di tornarci un giorno. Mi ispiro a Maicon e Zambrotta. Sogno di esordire con la prima squadra del Crotone..”

Michele Carrozza, terzino classe 99, reggino purosangue, si è concesso a 360° ai microfoni di ReggioInforma. Abbiamo ripercorso insieme a Michele questi due anni, che l’hanno visto esordire in Serie D con i colori della sua squadra del cuore, fino a portarlo a Crotone, dove ha disputato il campionato “Primavera”.

Esordio con la Reggina – “E’ stata un’emozione indescrivibile giocare nello Stadio della mia città indossando i colori della squadra che tifo. E’ stato bello soprattutto indossare la maglia della Reggina davanti ai miei amici e alla mia famiglia. Una soddisfazione immensa. Mi do un 7 pieno nel complesso. Ho avuto un inizio di campionato un po timido, trovarsi in uno stadio cosi grande con addosso una maglia cosi importante a soli 16 anni non è facile. Col passare del tempo mi sono trovato sempre meglio. E’ stata una bella stagione, coronata anche dalla chiamata in nazionale.”

E’ poi arrivata la chiamata del Crotone – “L’unica proposta che mi è arrivata direttamente (tramite la società) è stata quella del Crotone, non so se ce ne siano state altre ufficialmente, anche se di voci ce ne stavano parecchie. Ho accettato subito, anche perchè è stata un’offerta solida quella arrivata tra le mani della Reggina, ero contento.”

Ambiente Crotone, differenze con Reggio? – “Dal punto di vista della dedizione al lavoro sono molto simili sia la Reggina che il Crotone. La Reggina non ha nulla da invidiare alle piazze di Serie A per metodologia di lavoro. E’ una piazza molto calda anche quella, ma io preferisco Reggio.”

Voto alla stagione appena conclusa? – “Voto 6,5. Ho trovato all’inizio un po di difficoltà nella continuità dovuta anche a due infortuni e non sono riuscito subito ad entrare in forma. Piano piano ho fatto sempre più presenze. Avrei potuto dare molto di più. Non è stata un’annata da buttare, per mia fortuna ho trovato un allenatore che mi ha aiutato a crescere e curare i miei difetti. E’ stata una stagione che mi ha migliorato tanto.”

Obiettivi futuri…  – “Il mio obiettivo è di esordire con la prima squadra del Crotone intanto, e poi di compiere una carriera di spessore. E’ normale che da bambino il sogno era quello di inseguire una big per vincerci campionato e Champions League, arrivare anche alla Coppa del Mondo, perchè no, ma quando si cresce si va piano piano, e si capisce che anche una salvezza può essere una grande gioia, proprio come stanno facendo i ragazzi della prima squadra a Crotone, che ce la stanno mettendo tutta. Ancora è tanta la strada da fare.”

Idolo – “Io mi ispiro a quei tipi di terzini che non hanno paura ad attaccare, ma che ovviamente sappiano anche difendere. Ti posso nominare Maicon o Zambrotta.”

Se la Reggina dovesse chiamare? – “In caso di chiamata della Reggina? Beh, ora come ora è anche difficile rispondere, il mio cuore mi direbbe di tornare anche adesso e di passare tutta la carriera alla Reggina, ma bisogna vedere come si evolve la situazione. Un anno di esperienza alla Reggina in Lega Pro sarebbe utilissima, ma bisogna vedere i progetti che il Crotone ha per me. A me anche in un futuro, se non imminente mi piacerebbe tornare a giocare con la maglia amaranto.”

Che valore ha la salvezza appena raggiunta della Reggina? – “Secondo me non ci sono mai stati dubbi sulla salvezza, sin da subito la squadra ha dimostrato il proprio valore, strada facendo si è persa un po di consapevolezza. Ci si è riusciti a risollevare e ad arrivare all’obiettivo che è meritato per i tifosi e per la società dati tutti gli sforzi che ha fatto per far tornare in due anni Reggio tra i professionisti.”

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