Le parole di Lucarelli nel post gara

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Ecco le parole di mister Lucarelli, rilasciate alla stampa nel post gara;

Dopo sei partite consecutivamente vinte, due sconfitte, è cambiato qualcosa nell’ambiente, a  cosa è dovuto questo calo?

– “La realtà è che non eravamo campioni del mondo prima e non siamo dei cessi ora, abbiamo visto una squadra che è in un momento positivo, una squadra che anche a Monopoli meritava forse di vincere, le dichiarazioni dobbiamo farle di pancia, è anche vero che giocare 90 minuti nell’area avversaria fa comunque innervosire, è stata una partita dominata, persa con due tiri in porta, con tantissime palle goal create dalla nostra. Purtroppo alla fine dei conti chi ha vinto è la Reggina e ne dobbiamo dare atto.”

Nel secondo tempo ti aspetti dopo il primo tempo dominato, una squadra che scenda in campo con la voglia di mangiarsi l’erba, questo non è avvenuto, come mai?

-“Nel calcio purtroppo non si gioca da soli, fossimo stati da soli sarebbe stato diverso; abbiamo giocato contro dei 97 e dei 98 bravi, per cui va dato atto, dobbiamo cercare di capire perché nel secondo tempo non siamo stati capaci di giocare su quei ritmi, questo a caldo non si può capire, però non è facile venire a Reggio Calabria e giocare 90 minuti da protagonisti.”

Le chiedo se c’è una differenza della fascia sinistra con la fascia destra e quanto possono incidere queste due sconfitte consecutive.

-“Purtroppo sapevamo che c’era un problema fisico in alcuni elementi, se voi mi chiedete se questa squadra può vincere il campionato io vi dico di si, certo non si vince ne si perde al 28 di ottobre, credo che bisogna lavorare, un conto è la prestazione di sabato, un conto è quello di venire qui e dominare. Io sono convinto che siamo sempre in corsa per la strada 1 (intende qui la promozione), è certo che non bisogna gettare tutto ciò che abbiamo fatto.”

Mister lei parlava prima di gestire tali momenti, qust’ansia di rincorrere il Lecce, ha magari pesato?

-“Ansia non ne abbiamo, come le dicevo chi è capolista non è detto che ad ottobre vinca il campionato, io personalmente non ho ansia perché ho sempre saputo che 36 vittorie non sono state possibili, non mi sono mai illuso di questo, sono convinto che questa squadra starà li davanti, quello che mi preoccupa meno è la classifica.”

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