Lasciare la propria ragazza per…Ciccio Cozza! Ebbene si, succede anche questo..!

Divertente la storia di un ragazzo, che ha deciso di raccontare la sua “avventura” a CALCIATORI BRUTTI. Vi postiamo di seguito la lettera pubblicata sul loro sito:

“Vado in vacanza in Puglia e insieme a me c’è Ignazio, un mio caro amico.
La prima sera lui abborda 3 ragazze sedute su una sdraio a bordo piscina, facciamo amicizia e tutto sembra andare per il meglio.
La sera dopo ci appartiamo tutti in un luogo lontano da occhi indiscreti e una di loro, nel bel mezzo del gioco della bottiglia, mi butta un limone.

Tutto ok, ma la cugina mi fa gli occhi dolci e non appena rimaniamo da soli anche lei fa la stessa cosa.
Fatto sta che dopo questa doppietta e 4 bianchi a stomaco vuoto non capisco più un cazzo e invito tutte e 3 (ricordatevi della terza) a vedere la nostra partita in spiaggia il giorno dopo.
Loro si presentano ed è già tanto che faccio due palleggi, segno un gol di mano alla Pellè che fa bestemmiare il portiere avversario con la maglia di Reina e a fine partita torno mestamente nello spogliatoio a vomitare.
Va meglio quando si presentano ad un altro match dove sfodero una tripletta ed esco dal campo più esaltato che mai.

Purtroppo quella della seconda partita con loro spettatrici è anche l’ultima sera della vacanza e decido di provare il limoncello nella birra senza motivo.
Tutto molto bello ma la terza ragazza col nome tedesco e parente delle altre 2 ad un certo punto mi dice che mi ama.
Dentro di me c’è confusione, ma sotto il cielo stellato di mezzanotte le regalo il suo primo bacio.
La cugina e la sorella per poco non mi uccidono, ma io ero felice perché l’ultima mi piaceva realmente.
In un momento di pazzia però le dico che possiamo solo rimanere amici a causa di 3 anni di differenza.
Ritorno in Calabria depresso dopo due ore di canzoni di Cesare Cremonini e un’indigestione di cozze e ovviamente, puntuale come il gol del 3-0 al 90′ quando hai over, la sera mi scrive.
In poco tempo decidiamo di metterci insieme, anche se lei è di Trento e io di Cosenza.
Tutto proseguiva per il meglio fino a che un giorno non le chiesi se voleva essere la mia Reggina e io per lei il suo Ciccio Cozza, a quel punto dichiarò che non conosceva nessun Ciccio Cozza.

Potete facilmente capire lo sgomento che provai.
Fui costretto a lasciarla con un secco “tra noi due non può più funzionare”, anche perché voleva che non bevessi più alcolici e che salissi da lei ogni due settimane (cosa ca**o c’è a Trento?).
Ora continua a contattarmi dicendo che non vuole perdermi e vuole essere almeno mia amica, ma quando una ragazza offende Ciccio Cozza offende anche me.”

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