Ex Reggina, T.Martino: “A volte non ci si rende conto della maglia che si indossa. Senza cuore, grinta e carattere… “

L’ex calciatore della Reggina, Tonino Martino, ai microfoni di Radio Reggio Più:

Sulla sconfitta con l’Akragas – È stata una piccola delusione perché sarebbe stata un’occasione buona per vincere e per staccarsi dalle squadre dietro a noi. Non mi è piaciuta la prestazione. Senza cuore, grinta e carattere non si va da nessuna parte, bisogna mettere cuore e cattiveria in campo. Non mi è piaciuta la partita per l’atteggiamento, dobbiamo ricordarci della maglia che indossiamo. Le assenze hanno pesato ma non è una scusante. L’approccio è stato sbagliato e la cattiveria è stata zero così come lo spirito di sacrificio.

Adesso la società deve compattarsi perché si è in un momento molto delicato. Domenica c’è una gara molto importante che definirei uno spareggio.

Ci può stare che una squadra giovane abbia un calo fisico, un po di stanchezza e anche un po di presunzione (come detto dal mister). In una squadra così giovane quando si va in difficoltà non c’è nessuno che riesca a prendere le redini della squadra.

Mezavilla ? Ci ho giocato un anno insieme a Lanciano. Lui è un grandissimo lottatore in mezzo al campo, non un trascinatore.

Adesso ci vorrebbero 2-3 calciatori d’esperienza che tengano anche con i piedi per terra questi ragazzi nei momenti di difficoltà. Adesso dovranno essere bravi allenatore, direttore e presidente a risollevare il morale della squadra

Capisco che la squadra sia giovane ma se si vuol fare carriera bisogna fare di ogni partita una battaglia. Ho visto un’ Akragas giocare alla morte su un campo neutro e una Reggina con l’atteggiamento sbagliato. A volte questi ragazzi non si rendono conto della maglia che indossano. Quando si entra in campo il nome della Reggina va avanti amche perché a Giugno rientreranno tutti nelle loro società (i giocatori in prestito), e della Reggina che sarà ?

Se io fossi il presidente della Reggina tratterrei Porcino e De Francesco per porre le basi per il salto di categoria.

Io non vedo un leader in questa squadra.

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