Disfatta amaranto, Granillo terreno di conquista. La Sicula cala il tris e passa a Reggio Calabria

Il giocattolo si è rotto. La Reggina esce tra i fischi del proprio pubblico e incanala il secondo ko consecutivo, la settima gara senza vittoria. Al “Granillo” è disfatta amaranto, una disfatta che pesa come un macigno dopo la sconfitta di Siracusa contro l’Akragas. Una Reggina che, dopo Cosenza e Akragas, è riuscita a far “resuscitare” anche la Sicula Leonzio ed un “Granillo” che diventa terreno di conquista.

Bianconeri molto organizzati e propositivi, amaranto confusi e con pochissime idee. Tre legni e qualche timido tiro in porta sono gli unici acuti della Reggina. Più concreti, invece, gli ospiti che su cinque tiri in porta realizzano 3 gol. Al 13′ Bollino, atterrato in area da Di Filippo, trasforma il calcio di rigore concesso da Annaloro e sblocca il match. Il raddoppio arriva a meno di dieci minuti dalla fine della prima frazione grazie alla rete di D’Angelo, che chiude definitivamente il match al 74′ su ripartenza della sua squadra. Timida e scialba reazione nel finale dei ragazzi di Maurizi.

La Sicula cala il tris alla Reggina ed interrompe le sette gare di digiuno di vittorie. Per la Reggina la serie negativa continua e la squadra sprofonda al quintultimo posto, superata proprio dai siciliani. Adesso la situazione è seria e urgono provvedimenti immediati perché la crisi è diventata effettiva e può creare dei problemi ancor più gravi se mal gestita o irrisolta.

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