Di Michele: “Io ho sempre detto la verità ma Mozart no!”

Di Michele, attaccante amaranto, intervistato ieri da TuttoReggina ribadisce il suo amore verso la maglia amaranto, racconta un po la stagione appena passata e “parla” di Mozart. Ecco l’intera intervista:

Ci sembra di aver capito che il prossimo anno la Reggina può puntare ancora su David Di Michele come calciatore. Confermi?

Io confermo perché voglio giocare e ho la voglia di farlo, ne parlerò con la società, tutto però dipenderà da chi sarà alla guida della Reggina.

Ci puoi fare un resoconto della vicenda che ti ha tenuto per qualche tempo fuori rosa?

Nel calcio succede di prendere decisioni un pò avventate, meglio non farne una questione personale; è stata una decisione un pò affrettata a mio modo di vedere, anche perché quando sono andato via io non sono cambiate le cose dal punto di vista dei risultati, un solo calciatore non può essere un problema nello spogliatoio, e alla fine è stata una mia rivincita soprattutto a livello umano.

Qual è il giovane più talentuoso a tuo modo di vedere della Reggina?

Io ho fatto un nome su tutti, Salandria, che ha dimostrato anche nelle partite nelle quali un ragazzo giovane può andare in difficoltà, un veterano del centrocampo, è quello che secondo me è più pronto per fare il salto di qualità.

Sono stati tanti i cambi di allenatore in stagione, si è partiti con Cozza e finito con Tedesco passando per Tortelli, Padovano ed Alberti. Con quale di questi tecnici hai avuto un rapporto migliore dal punto di vista calcistico?

Io ho avuto un rapporto buono con tutti. In particolare mi son trovato male con Mozart perché non ha mai dimostrato rispetto nella persona, mi mettevo sempre a disposizione per tutto e non sono mai stato ricambiato, a differenza di lui, inoltre, io ho sempre detto la verità riguardo ogni vicenda. Mi è dispiaciuto per Mozart, in particolare, perché già lo conoscevo.

Qual è il tuo parere su questa svolta societaria?

Posso solo dire che se il presidente ha preso questa decisione, ha capito che era il momento di cambiare e farsi da parte, bisogna però dare atto a Foti che ha fatto 29 anni portando questa squadra nel grande calcio. Anche quest’anno è riuscito a dimostrare il suo attaccamento facendo i play-out e vincendoli, bisogna dargli atto di questo.

Sei intenzionato a restare nel mondo del calcio dopo che chiuderai la carriera da calciatore?

Sicuramente, è la cosa che mi è riuscita meglio, di conseguenza si, ho già il patentino UEFA B con il quale posso allenare le interregionali, il prossimo anno prenderò UEFA A per sperare di intraprendere questa carriera comunque difficile nella quale in pochi riescono ad affermarsi.

Ti vedresti dunque alla guida della Reggina?

In questo momento mi piacerebbe, l’attaccamento che ho questa maglia è grande, sarebbe qualcosa di spettacolare, col Messina l’ho fatto per un pò di tempo dopo l’espulsione di Tedesco (ride ndr.) adesso merita però la riconferma Tedesco per quello che ha fatto; l’anno prossimo spero di far parte insieme a lui della Reggina per aiutarlo nel migliore dei modi.

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