Di Franco Cleopadre – Il cammino della speranza: salviamo la Reggina!

Di Franco Cleopadre – La Reggina, come  commentava  telefonicamente  l’amico Franco Caccamo da Trieste,è riuscita a sfatare il detto MAI DI VENERDI’ 17. Bisogna ammettere, ancora una volta il miracolo. Prima il pregevole lavoro dell’Avv.Panuccio, poi  il salvataggio nel doppio confronto con il Messina, ieri l’apertura della finestrella, per dirla con Mimmo Praticò, all’interno della quale tutta Reggio Calabria dovrà inserirsi, forte dell’orgoglio, del quale ogni reggino è portatore.

Il tenace lavoro di Mimmo Praticò ha aperto la porta alla speranzaper il tifoso, anche se con il forcipe e speranza non significa certezza di sedere, anche per il prossimo anno, al tavolo del calcio professionistico e non dilettantistico. Entro il 27 c.m. occorre  trovare i soldi per saldare le pendenze pregresse e pagare la fidejussione e solo da allora aumenteranno le probabilità di successo.

Quando il Sindaco Falcomatà ha detto che la delegazione ritornava da Roma con i 3 punti, ha aggiunto che si trattava di un doppio confronto, andata e ritorno. Fuori casa, sono scesi in campo Falcomatà, Foti e Praticò ed hanno guadagnato i 3 punti, per il ritorno in casa, Reggio dovrà scendere in campo con  tutti i suoi figli, residenti nel territorio comunale, provinciale, o fuori Regione. Chiunque sente il profumo o il richiamo di questa terra per natali, lavoro o altro, ha il dovere di mettere le mani in tasca, per far si che la finestrella si trasformi in voragine, mettendo in secondo piano ogni rancore verso Foti e rispolverando l’orgoglio amaranto. E’ una campagna elettorale con un unico candidato: LA NOSTRA REGGINA, e tutto il corpo elettorale, composto da grandi, medi e piccoli elettori che spingono in unica direzione e verso: LA SALVEZZA  DELLA  REGGINA. Chi è ancora animato da vis polemica o dietrologia, si autosospenda da tifoso amaranto e smetta di rompere i…timpani, con discorsi che assomigliano tanto alle stronzate. Uniti si vince, le polemiche dividono e non giovano alla causa amaranto. Abbiamo bisogno di pompieri e non focosi piromani, di vitamine e non di salassi, di coloro che amano la Reggina e parlano con cognizione di causa e non solo per fare “sputazza” (saliva).

Fervono in casa amaranto i preparativi per la raccolta dei fondi mirati ad allargare la finestrella. E’ in piedi l’ipotesi che si provveda ad una raccolta diretta, presso una sede che potrebbe essere in centro città, escludendo così l’intermediazione bancaria. Chi al momento si sente versare un contributo, in attesa di ulteriori fasi organizzative, può mandare un e mail al seguente indirizzo : salviamolareggina@gmail.com, indicando luogo di residenza e disponibilità. Ricevuta l’email, l’organizzazione provvederà a contattare la o le persone, fornendo altre indicazioni. Il sistema è valido per i tifosi non residenti in città, e ce sono tanti. Chiedo che la Reggina renda pubblico l’elenco di quanti si adopereranno per allargare la finestrella, con particolare riferimento a quanti hanno sempre invocato la fuoruscita di Foti dalla società.

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