Reggina, Maurizi: ”Rende squadra determinata. Cammino ordinario, fiducioso per il futuro”

Gara del riscatto oltre che derby. Reggina-Rende (in scena domani alle 14:30 al ”Granillo”) è alle porte e a parlarne in casa amaranto, come ogni vigilia di gara, è stato il tecnico Agenore Maurizi. Ecco le sue parole:

Nel calcio la prestazione di una squadra viene analizzata sotto l’aspetto tecnico, tattico, fisico e psicologico ed è giusto tenere presenti tutti gli aspetti. Quando le squadre vanno male si da la responsabilità cadono sull’aspetto fisico. Il calcio è cambiato e con esso sono cambiate le metodologie di allenamenti e gli strumenti di misurazione di essi. Noi lavoriamo con il gps metabolico che misura la potenza metabolica espressa in watt, l’accellerazione e la decellerazione e tante altre cose. I parametri della prestazione fisica di un’atleta che gioca a calcio sono accellerazione, decellerazione, intensità e tempi di recupero. Il prof. Carmelo Praticò e Zuddas che sono molto bravi nella lettura del gps, ci danno conforto sulla prestazione dell’atleta avendo però un picco di decremento (dato dal recupero) dal 60′ al 75′ che abbiamo attribuito ai due gol della Juve Stabia (ultima partita ndr). In quei due gol c’è stato molto recupero e in quei quindici minuti della partita abbiamo avuto un calo. Noi facciamo la rilevazione ogni quindici minuti (1-15,15-30, 30-45 ecc…). Il nostro costo energetico è di circa 180 kj a settimana e noi, tutte le settimane, ci atteniamo al costo energetico medio. Chi non lo raggiunge dal punto di vista tecnico-tattico lavora a secco. 

Sulla gara di domani – Le partite sono tutte importanti.  Sono stato uno dei pochi che ha detto che dovevamo rimanere coi piedi per terra dopo Catania e così sono uno dei primi a dire di rimanere sempre sereni dopo queste sette partite dove abbiamo raccolto solo un punto. Dobbiamo rimanere sereni perchè la squadra ha offerto buone prestazioni in alcune gare (come Lecce e Bisceglie) e cattive prestazioni contro squadre come Akragas e Sicula Leonzio dal punto di vista delle aspettative. Credo che la soluzione ai nostri problemi sia quella di lavorare e capire cosa non va mettendosi in discussione. Io e il mio staff ci mettiamo quotidianamente in discussione per vedere dove possono essere i nostri errori ai fini di migliorarci.

Può incidere il terreno del ”Granillo” a una squadra tecnica come la nostra ? Il terreno del Granillo è così e dobbiamo adeguarci al campo di gioco. 

Sul Rende – Ha sette punti in più della Reggina perchè li ha meritati e la Reggina ne ha 7 in meno perchè ha meritato quelli che ha, bisogna sempre fare i conti con quella che è la realtà. E’ una tosta che fa della compattezza del gruppo la propria forza. Hanno giocatori che stanno sempre sul pezzo e che praticano un gioco pratico ed essenziale. E’ una squadra molto fisica che gioca molto sulle due punte che sono molto strutturate. Hanno due-tre fonti di gioco: Laaribi e Domenico Franco. Mi aspettavo che il Rende facesse buoni risultati all’inizio vista l’euforia del ripescaggio. Sicuramente è una squadra che ha fatto molto bene, domenica li ho visti ed hanno tanta determinazione e cattiveria agonistica. 

Sul ruolo del trequartista – E’ un ruolo che ultimamente sta venendo molto meno. Questo ruolo ha senso di esistere con due punte strutturate davanti mentre noi, per caratteristiche di gioco, stiamo giocando con due trequartisti e una punta. L’assenza di Sciamanna influisce. L’efficienza del trequartista in questo periodo è condizionata non tanto per quello che non dà il trequartista ma per quelle che sono le caratteristiche di chi c’è davanti

La Reggina deve ritrovare se stessa. Per domani ci siamo.

Bilancio del girone d’andata ? Io posso fare un bilancio tecnico. Mi sarei aspettato 3-4 punti in più per fare un cammino straordinario, mentre con i 18 punti che abbiamo siamo nell’ordinario. Abbiamo avuto tanti problemi ma non mi piace parlare di essi. Abbiamo reintegrato Bianchimano e siamo riusciti a farlo diventare un giocatore ancora più importante. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Sono molto fiducioso per il proseguo ed ho una fiducia pazzesca per quello che sarà il nostro cammino. Vivo questo momento di difficoltà sapendo che le difficoltà nascondono molte opportunità. 

Sul mercato di Gennaio – Se c’è è inutile lamentarsi, bisogna affrontarlo.

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