Benedetto torna sul Sant’Agata: “Lo voglio salvare, poi scuole calcio gratis. Reggina ? Non mi interessa…”

Pino Benedetto, ex presidente della Reggina 1986, torna nuovamente a parlare sulla questione Sant’Agata in un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud.

Benedetto vuole partecipare al bando per l’affitto del centro sportivo di via delle industrie e spiega il suo progetto a riguardo:

“Sono stanco di vedere le famiglie scucire soldi per consentire due minuti di sport ai loro figli. Se ne creassi una, probabilmente sarebbe a costo zero per far ridere questa città, non per tirargli il sangue. “

Sarebbe dunque scuola calcio gratis secondo quanto dichiarato da Benedetto.

“In 25 anni – sottolinea l’inventore del Sant’Agata (insieme all’ex presidente Foti ed altri soci) – abbiamo superato 250 milioni di plusvalenze.

“Credo di voler realizzare una polisportiva, che non avrà nulla di operativo ma rappresenterà la holding da cui poi dipenderanno le varie società attive nei diversi settori dello sport; e non esclusivamente calcio.”

“Dobbiamo allenare i giovani della nostra città aiutandoli essenzialmente a due aspetti: anzitutto seguire con onore il rapporto sportivo, poi sapere rappresentare con orgoglio la città di Reggio Calabria.”

“Non ho più fiducia sulla capacità di gestire un gioiello come quello e, prima di vederlo irreparabilmente distrutto, voglio cercare di proteggerlo a beneficio di chi verrà dopo di noi, ovvero i giovani.”

Sulla Reggina – “Non mi interessa nulla dell’affitto del nome e del marchio della Reggina. Il brand appartiene alla società che lo ha in esercizio finché esisterà.”

“Ben prima che fallisse la vecchia Reggina lanciai un messaggio e dissi di costituire una società e acquistare dalla Reggina, diciamo di Foti, il Centro Sportivo e poi metterlo a disposizione della società. Lo scopo ? Preservarlo dalle vicissitudini che un club sportivo del Sud può subire nel tempo.”

“Oggi mi faccio avanti per la seconda volta per salvare il Centro Sportivo evitando che poi costi il doppio.”

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