Analisi a freddo Roccella-Reggina – Il commento di Franco Cleopadre

SE UN ANGELO CI AVESSE DETTO CHE, in due anni, tra Vigor Lamezia e Roccella avremmo preso 9 reti, e realizzato solo uno, uscendo sconfitti da entrambi i confronti , gli avremmo detto : “Ma che fai scherzi ? “. Oggi, purtroppo, dobbiamo dire che questa è la pura realtà. Anche a Lametia la tifoseria Reggina si era spostata in massa, come avvenuto mercoledì a Roccella ed è ,ancora una volta, rientrata in sede con l’amaro in bocca. Sembra una maledizione. Quando stiamo per rialzarci, il destino ci fa una “ calata “, dimenticando che non siamo a mare, ma con i piedi per terra. Solo che a Roccella, oltre al danno ,la beffa della probabile prossima partita a porte chiuse e mille euro di multa , per qualche bottiglietta, lanciate in campo, dalla tifoseria amaranto. Condanniamo il lancio delle bottigliette, ma ci sembra che il giudice sportivo abbia forzato troppo la mano, e per ammazzare una mosca, ha fatto uso del cannone.
NON CONOSCO IL SUO NOME, SIG. GIUDICE, né cerco di conoscerlo, ma qualunque esso sia, mi rimarrà impresso, anche a futura memoria, come quello di un amministratore della giustizia dall’equilibrio instabile, come la fisica c’insegna.
POSSO ACCETTARE I 1000 EURO DI MULTA, ma non una prossima partita a porte chiuse. In casi molto più gravi si è chiusa ,ad esempio, la curva ,ma non l’intero stadio. Non si può penalizzare un’intera tifoseria per gesti, per quanto deprecabili, di qualche ragazzino. Non dimentichiamo poi che il settore dello stadio riservato agli ospiti ,a Roccella, era esposto ai circa 30°C e che quindi il sole picchiava sopra la testa dei giovani amaranto. Ciò, associato all’operato del Sig. Stefano Fusco ad Aversa, ha il sapore che lassù qualcuno non ama Reggio e l’ ASD Reggio Calabria che la rappresenta nel calcio. Sono queste le negatività che fanno paura al piccolo imprenditore, che vorrebbe investire nel calcio, tranne che… l’imprenditore non si chiami Barilla, come a Parma.
IN DUE TRASFERTE LA LEGA HA PRETESO dall’ ASD Reggio Calabria, la somma di 4000 euro, ovvero, ha bruciato alla Società, 160 abbonamenti di curva e ciò rappresenta un grave danno per la stessa. Speriamo che il ricorso presentato attraverso l’avv. Mattia Grassani, noto legale sportivo, e che verrà discusso nelle prossime settimane venga accolto. Certamente l’avv. Grassani non presta la propria opera ,per grazia ricevuta, e questo comporterà altro esborso per la Società. Ragazzi, se volete che l’ASD Reggio Calabria, cresca, astenetevi dal lancio di qualunque oggetto in campo, perché il giudice sportivo, non fa sconti…
LA PARTITA SARÀ ANCHE RICORDATA DAL CALCIO AMARANTO, NON SOLO PER LA SONORA SCONFITTA, MA ANCHE PER … :
La buona partenza della Reggina, dove Tiboni ha spesso fatto a sportellate con gli avversari ,creando spazi e sponde per i colleghi di reparto.
Il minore apporto, in fase di costruzione di gioco, specie a centrocampo, di coloro che avevano fatto la differenza nell’incontro con la Sarnese, ovvero Zampaglione e Arena…a parte la traversa di Zampaglione al 38’ e qualche altra buona palla goal mandata a lato dallo stesso calciatore.
La fragilità della difesa, sulla parte destra, dove l’italo argentino Criniti e il marocchino Laaribi, l’ hanno fatta da padroni, contro un Maesano , spesso lasciato solo a fronteggiare i due temibili avversari. Il difensore amaranto, si è rifatto nel secondo tempo, quando i locali , dopo aver preso all’ 8’ l’unico goal amaranto, hanno abbassato il baricentro, e dal suo piede, sono partiti alcuni lanci per il centro area avversario , che solo la carente condizione atletica di qualche uomo, non ha trasformato in goal.
Nasce da questa debolezza il primo goal degli uomini di Galati in seguito agli sviluppi di un calcio d’angolo e dalla beffa subita dai difensori amaranto in seguito ad un cross di Minici su Dorato la seconda rete per i locali . Ci rimane il dubbio che Dorato, assieme ad un compagno di reparto, fosse in fuorigioco, anche di qualche metro, nel ricevere il cross, ma l’assistente e l’arbitro non lo hanno rilevato. La terza rete dei padroni di casa è frutto di una disattenzione in fase difensiva e nasce dal confronto fra una leggerezza dell’esperto De Bode e una zampata dell’aggressivo Criniti, quando gli amaranto erano già un pugile suonato, poco prima del 40’.
Pur se Zampaglione ,nel primo tempo, non ha dato il meglio di se, poteva ripartire anche nella ripresa per tenere in apprensione la difesa roccellese, ma… forse il Mister l’ha voluto risparmiare per il prossimo incontro…
Con il 4-3-3, abbiamo preso già 6 goal e siamo la penultima difesa del campionato, dopo la Palmese che ne ha presi 7, anche se la squadra della Piana, ha otto goal all’attivo, contro i 3 nostri. Concordiamo con il mister, quando afferma che è la motivazione a spingere la squadra, Forse un 3-5-2 , trasformabile in un 5-3-2 in fase di non possesso e in 2-3-5 in quella di possesso, darebbe però maggiore copertura e spinta, dove al portiere amaranto, non addebitiamo nessuna colpa per le tre reti subite, ma chiediamo di fare meno il giocoliere sotto porta.
Comprendiamo che i ragazzi avevano disputato la partita domenica, ma mentre le altre squadre hanno svolto la preparazione estiva, gli amaranto per le note vicende societarie, la stanno svolgendo in questo inizio di campionato , ed ecco perché Cozza chiede 2-3 settimane ancora per vedere la Reggina che tutti ci aspettiamo, ovvero la pretendente alla prima poltrona a fine torneo.
Del Roccella abbiamo apprezzato le trame lineari e il factotum Laaribi, in altre parole colui dal cui piede sono partite non solo tutte le punizioni, ma anche tutte le trame di gioco per gli avanti roccellesi.
Corre voce che alcuni elementi di spicco, presenti nelle file del Roccella, siano passati, con esito negativo ,sotto il filtro amaranto
Proponiamo , a tutte le componenti, di tenere, i nervi ben saldi: non facciamoci male da soli. Accettiamo, per scelta di campo, di vedere la parte mezza piena del bicchiere, togliamoci la tuta da tecnici, non colpevolizziamo questo o quello, diamo alla squadra i tempi per l’amalgama, anche se alla stessa si chiede più cattiveria agonistica e alla tifoseria di evitare di bruciare altri abbonamenti…non dimenticando che il doversi spostare a Cittanova per gli allenamenti, non ha aiutato i ragazzi a raggiungere quell’equilibrio psichico che l’incontro domenicale richiede. E’ corsa anche voce che l’ASD Reggio Calabria, sarebbe stata disponibile, prima di rientrare dopo Roccella al Granillo, a pagare l’affitto del Sant’Agata alla Reggina Calcio, ma la stessa da quell’orecchio non ci ha sentito…anche se l’ex Presidente Foti si è dimostrato sempre sensibile al tintinnio degli euro. Se così fosse, perché tanta resistenza? Cosa cova sotto la cenere ? Perché il Presidente della Provincia, Raffa, non chiarisce l’equivoco?
Teniamo inoltre a ringraziare per gli abbonamenti pro-Reggina gli amici reggini:
Andrea Monorchio- Siena; Josephine Amaddeo-Trento; Pasquale Baccellieri-Padova; Demetrio Fortugno-Venezia; Franco Caccamo- Trieste; Antonino Caccamo-Trieste; Giovanni Romeo-Trieste; Franco Leotta-Venezia; Tony Arecchi-Roma; Tommaso Buffon – Roma; Vittorio Durante -Cesena ; Davide Cleopadre-Milano ; Franco Cleopadre-Reggio Calabria , er un totale di 21 abbonamenti.

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