Grecia: arriva il si alle riforme!

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Il Parlamento greco ha approvato con un’ampia maggioranza questa notte il secondo pacchetto di riformeconcordate con l‘Eurozona. Il si’ e’ giunto malgrado le divisioni interne di Syriza, il partito del premier Alexis Tsipras. Quando le operazioni di voto sono ancora in corso, le riforme hanno ottenuto il si’ di oltre 170 deputati, ben oltre la maggioranza assoluta dei 300 membri del Parlamento. La legge approvata questa notte ad Atene introduce novita’ nell’amministrazione della giustizia e nel settore bancario.

Tsipras nell’intervento in Aula aveva affermato che approvare le riforme e’ la condizione necessaria per negoziare un miglioramento dell’accordo cercando “alleanze” in Europa.

“A partire da domani si dovranno negoziare di nuovo le condizioni dell’accordo.
Dobbiamo utilizzare ogni alleanza in Europa per migliorare l’accordo conclusivo”, ha affermato il premier, e ha ribadito di dover applicare un accordo in cui non crede: “Nessuno puo’ afferma che il governo greco sia l’autore del programma”, ha sottolineato il primo ministro.

Il Parlamento greco alla fine ha approvato con 230 voti favorevoli su 300 deputati il secondo pacchetto di riforme concordate con l’Eurozona. L’amplissima maggioranza e’ una vittoria del premier Alexis Tsipras, che ha sofferto meno del previsto delle divisioni interne al suo partito,Syriza. Solo 36 dei 146 parlamentari di Syriza si sono opposti, ma a votare no sono stati soltanto 31 mentre 5 si sono astenuti. Le defezioni si sono dunque ridotte rispetto alle 39 che la settimana scorsa si erano manifestate sulla prima tranche delle riforme.

Significativamente, l’ex ministro delle Finanze, Yannis Varoufakis, che aveva votato no mercoledi’ scorso, oggi ha votato si’. I contrari sono stati in totale 63.

Tra i no di maggior peso venuti dalle file dei dissidenti di Syriza, quello della presidente del Parlamento, Zoe Konstandopulu, che ha marcato ulteriormente la sua distanza rifiutandosi di presiedere la seduta.

A favore delle riforme si sono espresse anche le opposizioni: conservatori, liberali e socialdemocratici hanno appoggiato la legge, come avevano gia’ fatto con il primo pacchetto.

Fonte: AGI

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