Trump: duro attacco contro la base di Shayrat

“Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra”
(Gianni Rodari)

Apriamo con questa meraviglia, per raccontare, ciò che in realtà è davvero poco meraviglioso. Nel dettaglio stiamo parlando di ciò che è accaduto qualche ora fa nella devastata Siria.

A seguito del massivo bombardamento nella città di Khan Sheikhoun avvenuto lo scorso 4 aprile scorso, raccontato nel dettaglio qui , il presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump ha preso di getto, la decisione di attaccare con 59 missili da una portaerei, la base aerea di Shayrat, la presunta zona militare, da cui sarebbe partito l’attacco alla città prima nominata.

Putin si mostra abbastanza contrariato, annuncia infatti che questa misura non aiuta i rapporti fra i due stati. Fra i politici italiani, contrariato Di Battista dei 5 stelle, afferma infatti che la guerra non è senza dubbio il migliore dei modi per risolvere le controversie e sulle parole di Gentiloni (mostratosi invece al fianco di Trump) afferma che purtroppo quest’ultimo è soltanto un burattino che non è libero di decidere. Matteo Salvini afferma che nonostante abbia sostenuto Trump fino alla sua ascesa, non condivide questa soluzione così estrema.

Su “Assad pesa l’intera responsabilità”. Lo scrivono il presidente francese, Francois Hollande e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, in una nota congiunta dopo il bombardamento Usa in Siria. “La Francia e la Germania – prosegue il comunicato dell’Eliseo – proseguiranno gli sforzi con i loro partner nel quadro dell’Onu per sanzionare in modo più appropriato gli atti criminali e l’uso di armi chimiche vietate dai trattati”.

L’Ue “era stata informata della probabilità di un’imminente svolta degli Stati Uniti”, dice una portavoce dell’alto rappresentante per la politica Estera Ue spiegando che Federica Mogherini ha seguito durante la notte gli eventi con i servizi diplomatici dell’Ue al lavoro. “L’Ue sta coordinando gli Stati membri” prosegue la fonte ed “è in contatto con Stati Uniti e Nazioni Unite”.

La scorsa notte “gli Usa hanno lanciato attacchi aerei” contro un aeroporto in Siria “in risposta” all’ “orribile” attacco chimico di Idlib. Lo ha detto Jean Claude Juncker in una dichiarazione letta dalla portavoce Mina Andreeva. “Gli Usa hanno informato l’Ue che gli attacchi erano limitati e mirati a prevenire ulteriori atrocità con armi chimiche”. La portavoce ha aggiunto che “Juncker è stato inequivocabile nella sua condanna dell’uso delle armi chimiche e sul fatto che il ripetuto uso delle stesse doveva avere una risposta”.

Il primo ministro britannico Theresa May ritiene “adeguata” la risposta americana al “barbaro” attacco chimico in Siria. Lo riportano i media britannici citando fonti di Downing Street secondo cui la May sarebbe stata avvisata in anticipo dell’operazione.

La Turchia ritiene “positivo” l’attacco Usa in Siria parlando di “importante e significativo sviluppo”. Lo ha detto il vice Primo Ministro Numan Kurtulmus in una diretta tv sottolineando che “è’ indispensabile che il regime di Assad sia punito dalla comunità internazionale”. “Vediamo gli attacchi come positivi, ma crediamo che questo dovrebbe essere completato”, fermando “il barbaro regime di Assad”, ha aggiunto Kurtulmus.”Noi consideriamo positivo” – ha evidenziato successivamente il presidente turco Erdogan – l’attacco Usa in Siria “come passo contro i crimini di guerra del regime di Assad, commessi con armi chimiche e convenzionali. Ma è abbastanza? Per me non è abbastanza. Spero che questa operazione sia solo l’inizio”.

“Israele supporta pienamente la decisone del presidente Trump”, afferma un comunicato dell’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu (Dichiarazioni ANSA).

Intanto apprendiamo adesso dell’avvenuto attentato A Stoccolma.

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