REGGIO – Il sindaco Falcomatà emana l’ordinanza che affronta l’emergenza acqua

«Lo stato delle cose è noto, accanto ai problemi atavici che riguardano le condutture comunali  e quelle gestiste da Sorical Spa,  i disservizi che derivano dalla riparazione di guasti di diversa natura e l’approvvigionamento alla stessa rete elettrica di alimentazione degli impianti di sollevamento e dei pozzi, si aggiunge  una stagione afosa  senza precedenti che ha causato l’abbassamento delle falde acquifere.  Da qui la necessità di affrontare la situazione mediante una organizzazione calibrata  di uomini e mezzi, una razionalizzazione delle risorse e una organizzazione conforme allo stato di emergenza che stiamo vivendo. Ciò  non risolve il problema ma è finalizzato a garantire ai cittadini un sostegno e un accompagnamento che laddove è possibile consentirà di erogare riserve di acqua con il passaggio di autobotti che sono state rafforzate grazie all’apporto della Protezione Civile regionale e della Città Metropolitana, ma nello stesso tempo attuiamo  un supporto di comunicazione e assistenza  mediante il potenziamento dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e il coordinamento con la Polizia Municipale».

E’ quanto dichiara il sindaco Giuseppe Falcomatà che con la firma dell’ordinanza n.47/2017  facendo appello ai suoi poteri di ufficiale del governo per la tutela di situazioni di pericolo sotto il profilo igienico sanitario, ha disposto provvedimenti che razionalizzano le risorse idriche, riorganizzano la distribuzione ed erogazione, dispongono uomini e mezzi, comminano sanzioni e azionano controlli di polizia per uso improprio del prezioso liquido.

«Dal punto di vista amministrativo sono stati presi i provvedimenti che consentono di riorganizzare il sistema in base all’emergenza con particolare riguardo all’esigenza dei cittadini di mantenere un filo diretto h 24 per segnalazioni, richieste e supporto – spiega il sindaco Falcomatà- tuttavia la parte fondamentale è rimessa al nostro  senso di responsabilità,  da cui l’invito a  non  disperdere il prezioso liquido, evitando sprechi  per l’esigenze domestiche, avvisando tuttavia dell’operatività di controlli e sanzioni per usi impropri».

In sintesi il provvedimento sindacale  è frutto delle risultanze della riunione del tavolo intersettoriale convocato ieri pomeriggio da Falcomatà  che ha istituito nel contempo  una permanente   cabina di regia sul tema.

Già nel corso di questa mattina la  giunta comunale ha  recepito le indicazioni tecniche utili per affrontare l’emergenza idrica nel  corrente periodo estivo ed analizzato nel complesso la situazione con un esito univoco.

La diminuzione  delle fonti di approvvigionamento idrico per adduzione della rete regionale,  già  comunicata da Sorical, e delle fonti comunali,  ha portato ad una  riduzione corposa  della portata di acqua potabile disponibile per il servizio idrico comunale.

In serata l’ordinanza del primo cittadino: «ravvisata  la necessità  di  adottare i provvedimenti volti alla razionalizzazione dell’uso di acqua potabile sull’intero territorio comunale , nonché all’efficace controllo per la repressione  e le conseguenti sanzioni  nei casi di uso improprio della risorsa idrica al fine di riservare la maggiore quantità idrica disponibile a all’uso umano e alimentare».

Leggendo il provvedimento si stabilisce tra l’altro che i  prelievi di acqua sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici zootecnici e per le utenze connesse all’uso commerciale artigianale e industriale  regolarmente autorizzate.

E’ comminato il  divieto di  prelevare acqua dalla rete idrica comunale per usi e attività diverse da quelle consentite dal contratto di fornitura in godimento da cui il divieto di lavaggio di strade, lavaggio domestico di veicoli a motore, innaffiamento di giardini e orti,  riempimento di piscine,   fontane ornamentali e simili.

E’ fatto divieto di prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione  e di attingere acqua  alle fontane pubbliche con uno o più recipienti di  capacità complessiva a 20 litri.

E’ garantita l’erogazione continua per 3 ore  nella fascia antimeridiana,  per l’effetto la sospensione o  riduzione della portata a seguito di danni, guasti  o  approvvigionamento alla rete elettrica di alimentazione degli impianti di sollevamento.

A richiesta e in base all’organizzazione delle risorse sono disponibili 50 litri procapite per il riempimento dei serbatoi di accumulo a piano viario, sempre che il luogo sia accessibile all’autobotte.

Gli uffici URP rimangono attivi dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato, fermo restando la competenza della Polizia Municipale h 24  e  tutti i giorni,  a trasmettere le segnalazioni all’Urp, i cui riferimenti sono visibili sul sito www.reggiocal.it, così come il testo integrale dell’ordinanza.

 

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