REGGIO – 45 anni fa la scoperta dei Bronzi di Riace, simbolo del MaRC e della città di Reggio Calabria

Era il 16 agosto 1972 quando il sub Stefano Mariottini intravide due statue insabbiata a 300 metri dalla spiaggia di Riace…erano I Bronzi!

Il primo a emergere fu il “Bronzo B” o “Guerriero B” detto “Il vecchio” e, successivamente il “Guerriero o Bronzo A”, detto “Il giovane”. Le due statue, alte rispettivamente 1.97 metri (B) e 1.98 metri (A) con un peso di 160kg ciascuna (originari 400 kg dal ritrovamento, in virtù della rimozione della terra di fusione), sono considerate tra i capolavori sculturali più significativi dell’arte greca. Le due statue in bronzo, appunto di provenienza greca (Argo e Peloponneso), risalgono al V° secolo a.C. e, attualmente, sono ubicate nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Divinità o guerrieri: la loro identificazione è oggi un mistero.
Così come le ipotesi sul relitto che li trasportava, mai ritrovato: particolari che  lasciano aperti molti spazi interpretativi sulla loro storia.

I Bronzi tra l’altro hanno trovato sistemazione fissa al MaRC dal 12 Dicembre 2013, dopo esser stati spostati (2010-2013) al Consiglio Regionale per via dei lavori di ristrutturazione del Museo. Le due statue sono ubicate al livello D (piano terra) dello stesso Museo, poste su basi di sicurezza antisismiche.

I Bronzi di Riace sono diventati il simbolo del Museo reggino e della città di Reggio Calabria. Nella giornata di oggi, mercoledì 16 Agosto, chiunque vorrà, potrà accedere e visitare il Museo ed i Bronzi ad un prezzo ridotto: 6 euro il biglietto intero e 4 euro il biglietto ridotto.

(Immagine MARC)

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