Reggina, Zeman: “Se sono ancora in panchina vuol dire che il problema non è l’allenatore. Il Siracusa non è il Foggia”

Problema di natura mentale per il team amaranto? “Credo che il discorso riguardi più che altro l’unità di squadra, la squadra in campo deve muoversi unita, contro la Vibonese abbiamo corso e lo abbiamo fatto male, diversamente di quanto visto contro la Casertana. Contro la Vibonese abbiamo avuto un approccio negativo, sembravamo intimoriti, è di certo una lezione dalla quale far tesoro“.

Sempre sul Siracusa: “E’ una squadra che ha dei valori, una squadra che ha degli attaccanti temibili, ma come ha i punti di forza, ha anche dei punti deboli: con il massimo rispetto, non si tratta certo del Foggia… . E’ una squadra che ti lascia molto giocare, che predilige avere un certo equilibrio e presidiare la propria metà campo piuttosto che quella degli avversari“.

Qualche dubbio di formazione: “De Vito ha un problema alla mano ma contiamo di averlo, Porcino invece ha qualche problema, speriamo di poterlo schierare. Lui in calo? E’ normale che con la difesa a 5 ha qualche piccolo problema“.

Come abbiamo vissuto questa settimana? Ho letto poco, mi hanno riferito i tanti articoli e le varie critiche. Io credo che sostenere che il problema è l’allenatore sia il migliore degli alibi per la squadra, ma se dopo trenta giornate sono ancora qui, vuol dire che dall’interno si valuta che la colpa non è solo dell’allenatore…

A Siracusa sarà certamente una settimana complicata, loro arrivano meglio di noi e la situazione è “esasperata” dal fatto che mancano sempre meno gare alla fine del campionato. Loro sono un team molto equilibrato.

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