Poste Italiane: Domani il giorno della verità per milioni di italiani

Domani, sarà il giorno decisivo per tutti coloro che prestano o hanno prestato servizio lavorativo presso Poste italiane s.p.a; si deciderà infatti:

  •  la trasformazione di 5000 part-time che sono in questa condizione da anni
  •  il trasferimento dei tanti lavoratori in graduatoria, che sembra immobile
  • la stabilizzazione dei tantissimi precari ctd ed ex ctd (oltre 10.000)

I primi due punti sembrerebbero essere in via risolutiva, per l’ultimo invece sarebbe a detta di molti, una vera e propria utopia; a presenziare questo importante incontro saranno presenti le seguenti delegazioni sindacali:

SLC – CGIL
SLP – CISL
UIL – poste
FAILP – CISAL
CONFSAL – COM.NI
UGL – COM.NI

L’incontro come si legge nella nota, avrà i seguenti ordini del giorno:

  • CCNL
  • Politiche attive del lavoro
  • Riorganizzazione PCL

Le iniziali intenzioni dell’azienda sembravano vertere all’emissione di una graduatoria, in grado di elencare per punteggio e merito tutti i ctd che abbiano prestato servizio dal 2014 al 2017, secondo la legge Jobs act del governo Renzi.

Vengono tagliati fuori tutti coloro che hanno prestato servizio in precedenza?

Quelli che ad oggi sembrebbero fuori sono gli ex ctd 2006/2014 che già nel 2014 attendevano questa graduatoria

Abbiamo parlato di “iniziali intenzioni”, poiché in questi ultimi giorni, secondo alcuni sindacalisti, si dovrebbe invece procedere inizialmente ad una trasformazione di coloro che risultano assunti part time ma a tempo indeterminato e che quindi lavorano solamente per periodi predeterminati. Successivamente i sindacati avrebbero proposto un integrazione dei figli di dipendenti che quindi si troverebbero in un pre-pensionamento.

È chiaro che ogni dubbio si dovrebbe chiarire domani, intanto qualora non venisse rispettata l’iniziale intenzione della creazione della graduatoria, molti precari parteciperanno alla mobilitazione generale indetta per il 27 ottobre.

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