[ESCLUSIVA] REQUIEM DI VERDI – il Dott. Castronuovo risponde a Gatto e Scandiuzzi: “Se proponessi il Requiem il giorno della nascita di un bambino cosa pensereste? Nessun teatro al mondo ha proposto quest’opera a Natale..”

Dopo la frase pronunciata dal Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, in merito alla realizzazione del Requiem di Giuseppe Verdi nei primi giorni del 2018: “Il Requiem ad inizio anno? E’ una vera offesa alla città.” e dopo la risposta di Domenico Gatto (CLICCA QUI) e Roberto Scandiuzzi (CLICCA QUI), in ESCLUSIVA a ReggioInforma, sempre tramite le nostre colonne, torna a parlare il dott. Lamberti Castronuovo: “Non mi sembra una replica opportuna, anche perchè si invoca alla cultura. Mi si dice che non si aspettavano da un uomo di cultura una cosa del genere, ma qui la cultura non c’entra assolutamente. Il Requiem di Verdi è un’opera mastodontica, forse la più bella Messa, e sottolineo Messa del Requiem mai scritta. Scritta per Manzoni ma anche per Rossini. Però quello che io contesto e che continuo a contestare è l’opportunità di fare e mettere in scena al Cilea un’opera cosi bella sicuramente e importante nel momento in cui stiamo celebrando le festività natalizie. Si chiamano festività natalizie. Un detto popolare dice “L’Epifania tutte le feste porta via”, il che vuol dire che le feste finiscono il giorno della Befana. Vi pare possibile fare un Requiem il giorno prima dell’Epifania? A me sinceramente no.

Se ad un matrimonio proponessi al posto della celebre Marcia, una marcia funebre, mi manderebbero senza alcun dubbio al diavolo. Eppure le marce funebri sono bellissime, ma io non mi sognerei mai di consigliarla il giorno del matrimonio. Ogni cosa al suo posto.
Perchè ostinarsi a fare il Requiem il 5 di Gennaio? Evidentemente per venire in contro ad esigenze di qualcuno, certo non della città. Fatela il 10, il 20, il 30, quando volete, qualunque giorno dell’anno va benissimo.

Noi siamo anche tradizionalisti, e questa si è cultura. Vogliamo tenere conto delle esigenze della gente? Lei si sognerebbe di incontrarci giorno 5 Gennaio, ed al posto di farci gli auguri ci facciamo le condoglianze? Perchè la Messa da Requiem è una musica scritta in memoria e per celebrare qualcosa di luttuoso, e non qualcosa di festoso.
Il Maestro Scandiuzzi, non so quanto l’organizzatore (Domenico Gatto ndr.) non tengono a debito conto la situazione della città in questo momento. E questa è un’altra questione di cultura. Bisogna contestualizzare le cose che si fanno. In questo momento la città sta vivendo un momento molto critico, prova ne siano le centinaia di messaggi che sono arrivati anche sui Network dove molta gente scrive che è giusto il mio pensiero. Ce ne sono di centinaia, a prova di smentita. Sono il 90% delle persone a concordare con la mia presa di posizione. Segno evidente che ho toccato nel segno e che qualche cosa di significativo c’è in questo mio dire.
Non contento di questo, purtroppo, debbo contestare anche per quanto riguarda il caffè che il maestro Scandiuzzi, per dire che quando vuole io sono disponibile, ma di certo non parlerò della valenza dell’opera, chi sono io per poter dire se è bella o non è bella, se è grandiosa o meno, lo sanno tutti per altro. Sull’opportunità, e lo ripeto al 100% non faccio un passo indietro di un millimetro indietro perchè è sconcertante questa scelta.

Per rendermi conto e per mettermi in discussione ho chiesto. Il maestro Scandiuzzi dice che a Vienna hanno fatto quest’opera nel periodo natalizio. Ecco, siccome io ho qualche amico per il mondo, ho contattato il direttore dell’opera di Salisburgo, Presidente del Festival di Salisburgo, (e dire Salisburgo vuol dire musica), ponendogli il problema. Mi ha risposto ridendo, dicendo che gli sembra piuttosto sconcertante che durante il periodo di Natale si faccia il Requiem, avrebbe fatto gli oratori, canti natalizi. Non contento di questo ho chiamato il maestro Riccardo Frizza, che è uno dei direttori d’orchestra più grandi al momento e non ho voluto scomodare Muti perchè mi avrebbe mandato al diavolo se gli avessi posto questo problema. Frizza mi ha detto che ha visto tante cose strane nella sua vita ma certamente mai un Requiem durante il periodo natalizio. Ho sentito tanti amici, come il direttore dell’opera di Palermo, il quale farà il Requiem a Palermo a Marzo. Io, gli ho chiesto come mai non lo facesse a Natale, e mi ha mandato a “correre”.

Chi dirige un’opera io penso, debba anche porsi l’interrogativo se la circostanza sia o meno opportuna. Noi possiamo dire qualunque cosa, anche che il giorno della nascita di nostro figlio cantiamo il Requiem. Noi stiamo festeggiando la nascita di Gesù Cristo, non la morte. Non possiamo suonargli un Requiem. E ribadisco che è un’opera divina, l’ascolterei tante volte di seguito. Nonostante questo auguro a Domenico Gatto e Roberto Scandiuzzi il più grande successo, spero che il teatro sia straripante di gente. Io non ci sarò. Conterà poco ma non ci sarò.

Noi siamo figli dei Borboni e viviamo in democrazia. Forse siamo diventati noi Reggio Calabria ridicoli davanti al mondo intero, ma io ho usato il termine inopportuno, non ridicolo.
Ribadisco che è una data inopportuna, fossi stato io il Sindaco non avrei mai accettato. Questa è una città che non ride, anzi che piange. Magari quella sera si collegheranno in diretta con gli altoparlanti presenti sul corso direttamente dal Cilea per far ascoltare il Requiem ai fedeli? Perchè fin’ora, tra le canzoni proposte io non l’ho proprio sentire.”

La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte ReggioInforma.net

Leggi anche:

Lascia un commento