Cozza a GdM: “Conquisto la Lega Pro con la Sicula Leonzio, ma nel mio futuro c’è la Cina”

L’ex amaranto Ciccio Cozza e attuale allenatore della Sicula Leonzio, intervistato dalla redazione di GianlucaDiMarzio.com. Cozza nella scorsa giornata di Serie D ha stabilito il record di vittorie consecutive nel massimo campionato dilettantistico arrivando a quota 14. Manca solo la matematica, ma, è per certo che un’altranno vedremo lui e la sua Sicula Leonzio in Lega Pro. Ecco le parole del tecnico di Cariati a GianlucaDiMarzio.com:

Vietato uscire? E’ vero, questa è la mia filosofia. Sono stato un calciatore e so perfettamente come funzionano questi meccanismi. Certo, se si sta fuori tutte le sere sappiamo già poi come va a finire, ma uscire a cena, andare a fare qualche serata o bere una birra in più ogni tanto non fa nulla.

La cosa importante è una: ogni qualvolta si è in campo, sia in allenamento che in partita, bisogna dare sempre tutto. Tutto. I miei ragazzi, che hanno formato un gruppo eccezionale e che ogni giorno si sono messi a mia completa disposizione, hanno sposato in pieno questa mentalità. E a parlare sono stati i risultati. Anche quando il vantaggio ha iniziato ad essere corposo io ho continuato a chiedere il massimo. e ho preteso che durante il lavoro settimanale non si mollasse mai nemmeno di un centimetro. L’umiltà dei ragazzi, insieme alla mia voglia di trasmettere questa mentalità vincente, hanno rappresentato il nostro segreto.

Sulla fama sui social – Devo essere sincero: mi hanno detto di questa fama di star del mondo social, ma io non controllo molto il web. Di sicuro è una cosa che mi diverte e che mi fa indubbiamente piacere, ma sono troppo impegnato a pensare al lavoro. Adesso non si fa più la vita da calciatore… . Cambia tutto sì: Prima finivo l’allenamento ed ero libero, adesso invece si deve stare attivi ‘H 24’ per trovare sempre nuove soluzioni e riuscire ad entrare nella testa di calciatori, staff e società. Ho capito che non basta fare gli allenatori, per fare questo mestiere al meglio bisogna anche essere degli ottimi psicologi.

Modelli in panchina ? Nessuno. Ho cercato di prendere il meglio da ogni allenatore che ho avuto.

Storie particolari ? Tante, ma non posso svelarle. Se ne raccontassi anche soltanto una, farei venire fuori il finimondo! Posso assicurare però che in spogliatoio e in ritiro ero uno di quelli a cui piaceva maggiormente fare scherzi.

Pirlo, Kallon, Mozart… – Con loro resta comunque un legame perchè è impossibile dimenticare le tante cose belle fatte insieme.

E Sottil… – Il mio amico Andrea, una delle mie ”vittime” preferite perchè se la prendeva un sacco dopo gli scherzi.

Fino a Nakamura… – Al quale ho dovuto lasciare il mio numero 10 per un contratto in essere con Adidas. Ho fatto un favore a lui, al presidente e non ho voluto creare problemi alla società: ho ripreso il 35, il primo numero che ho avuto quando sono arrivato alla Reggina.

Il migliore amico, però, soltanto uno: nel mondo del calcio uno come Goran Tomic non l’ho mai conosciuto. Sia in campo che fuori, un compagno straordinario. E adesso sono contento per lui, sta facendo un gran lavoro allo Shenzhen, in Cina, come vice di Sven Goran Eriksson.

Sul Futuro – In questo momento penso soltanto a vincere il campionato e portare la Leonzio in Lega Pro, ma per il mio futuro l’obiettivo me lo sono proprio imposto. Non so ancora quando, ma prima o poi andrò ad allenare in Cina. In alternativa mi piace anche l’Australia, penso siano due Paesi in continua evoluzione dal punto di vista calcistico, nei quali si potrebbe insegnare tanto. Ho questa voglia, ne sono proprio certo, e anche fino a poco tempo fa ho anche avuto dei contatti con club di entrambi i campionati. Farò quest’esperienza per poi portare qualcosa di buono in Italia.”

(Fonte GianlucaDiMarzio.com)

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