Reggio: si pensa al futuro, ma meglio procedere a piedi?

“La bella e ridente Reggio” è quello che si auspica il nostro amato sindaco, pensando al futuro della città di Reggio Calabria, attuando ogni giorno, dei piccoli cambiamenti, orme di legalità volti a scacciare un immagine di una città vecchia e sporca di una criminalità cosiddetta organizzata, che mira a offuscare tutto ciò che di bello ha Reggio e i suoi abitanti.

Ma nella bella città dello stretto, in molti non considerano i numerosi “crateri” delle strade urbane, che a causa dei recenti temporali delle scorse settimane sono diventati insostenibili, causando numerosi danni e problemi alla circolazione pubblica. Il comune non risponde e se lo fa, manda degli addetti che con un “sacco di catrame” a rapida presa coprono in maniera provvisoria le buche, le stesse buche che terranno per un giorno, due al massimo, poiché il catrame a presa rapida non può sostituire il lavoro di rifacimento delle strade urbane, lavoro che è ovviamente pagato dai cittadini nelle tasse comunali e che tutt’ora risulta un tabù.

Questo in sostanza è il concetto mandatoci da diversi lettori, stanchi di dover usare una guida troppo prudentista per evitare di creare danneggiamenti seri al sistema di sospensioni.

 

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