Gentiloni a Cagliari: “Il precariato è un’offesa”

“Il precariato senza futuro e senza diritti è una delle offese più terribili della dignità del lavoro e deve essere contrastato”

Lo ha detto Paolo Gentiloni alla conferenza tenuta a Cagliari, aggiungendo:

“siamo in fase di ripresa economica ma non dobbiamo enfatizzarla immaginando che le cicatrici aperte dalla crisi siano già rimarginate. Non sono i numeri della macroeconomia che curano queste ferite, c’è bisogno di tempo”.

È chiaro che queste parole sono state recepite come prive di concretezza, da tutti coloro che vengono continuamente assunti con contratti a rapporto determinato che vanno ad alimentare, quella larga parte di italiani che da tempo, attendono la sicurezza contrattuale. 

È grave che queste parole non siano accompagnate dai fatti, specie in quelle aziende di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi, vedi (Poste italiane, Anas Spa e RFI) che sono controllate in larga parte dallo stato, quest’ultimo però non vigila sulla stessa tramite gli organi preposti MEF e MISE.

Ancora una volta attendiamo una risposta da uno stato spesso “chiacchierone” ma che nei fatti lascia andare tutto al principio della cosiddetta “mano invisibile”.

 

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