Aeroporto dello stretto: pronti alla mobilitazione

Il Tito Minniti, l’aeroscalo di Reggio Calabria, dopo aver rischiato lo scorso anno la cancellazione dei voli Alitalia, rischia questa volta di restare orfano di Blue Panorama. La stessa compagnia ha annunciato senza troppi indugi, la mancata convenienza nell’eseguire alcune tratte su Reggio, preferendo di diminuire l’offerta sui voli, il tutto avviene con un amministrazione locale che dimostra di non essere così incisiva e probabilmente di non avere un progetto serio di rilancio dell’area.

È lo specchio di una città allo sbando.

Il fallimento dell’aeroporto dello stretto è una diretta conseguenza della fallita gestione dello scalo, che seppur piccolo, mostrava notevoli potenzialità, collocato in una zona strategica del Mediterraneo, si è fatto raggiungere prima, superare poi, dalla splendida realtà lametina, che sta beneficiando (e non poco), sia del disastro reggino, sia dell’aeroporto in se, che porta oltre ad un fatturato impressionante, anche notevoli ripercussioni sul turismo e sulla circolazione economica della parte di Calabria che corre.

È palese che non ha senso convincere un privato ad investire senza reali garanzie, è proprio sulle garanzie però che bisogna lavorare, rendere appetibile al flusso di uomini e merci una città che basa la sua macroeconomia sul turismo.

Sabato, sarà presente una manifestazione del “Comitato pro Aeroporto dello stretto” organizzazione apolitica e apartitica, da sempre impegnata nella vicenda.

L’evidenza mostra che così non va, l’appello dello scrivente al momento è semplicemente quello che, per chi potesse, di presenziare alla manifestazione; svegliamoci prima che succeda l’irreparabile! Onore a chi continua a lottare. Reggio è nostra.

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