Laura Boldrini: ” Le donne vengono uccise da chi dovrebbe amarle.. Il paese non può ignorarci”

Come riportato sulla testata ANSA:

“L’Italia civile si unisce per dire basta alla vergogna della violenza sulle donne”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni,  in occasione dell’odierna giornata mondiale contro la violenza sulle donne emanata dall’ONU dal 1999.

Per quest’importante ricorrenze,  a Roma si tiene la manifestazione “Non una di meno “, volta a proporre un cambiamento significativo che porti ad avere una maggiore coscienza sociale.

Le porte di palazzo Montecitorio invece, verranno spalancate solo per le “visitatrici ” per l’evento #inQuantoDonna,  voluto dalla presidente Laura Boldrini,  la quale ha espresso un suo commento riguardo la piaga sociale del “femminicidio”:

“Sbaglia chi pensa che la violenza sia una questione che riguarda esclusivamente le donne. No, riguarda tutto il Paese e sfregia la nostra comunità. Quindi, se su questo tema vogliamo fare sul serio, non può esserci solo la risposta delle vittime o delle altre donne, come in gran parte avviene ora: sono quasi sempre le donne a protestare, a ribellarsi, a promuovere mobilitazione”.

E ancora prosegue: “Il caso Weinstein ha scoperchiato la vergogna” delle molestie nel luogo di lavoro “in un mondo glamour e patinato come quello del cinema americano, provocando un terremoto in tanti altri ambiti della società. In Italia non ha avuto certo lo stesso effetto.Nel nostro Paese questo tema fatica ad affermarsi.

Mi farebbe piacere se ciò accadesse perché non ci sono molestatori, ma ho paura che non sia così. La verità – rileva Boldrini – è che le donne tendono a non denunciare le molestie, e purtroppo in molti casi nemmeno le violenze e gli stupri, perché temono di non essere credute, temono di perdere il lavoro.

Perché sanno che in questo Paese persiste un forte pregiudizio contro di loro, quasi che debbano giustificarsi di aver denunciato. Ma è il momento di non stare più zitte”, dice Boldrini.

“Siamo la maggioranza, non una sparuta minoranza. E sappiamo farci sentire! Sappiamo trovare la forza di rialzarci e parlare pubblicamente delle violenze subite. E il Paese non può ignorarci più”, conclude”.

Sono 84 gli omicidi di donne nei primi nove mesi del 2017, in calo rispetto ai 109 nello stesso periodo del 2016. Di questi 61 si sono verificati in ambito familiare, e 31 sono stati femminicidi.

Secondo il rapporto Eures in 10 mesi sono state 114 le donne uccise.

Cifre preoccupanti che stupiscono ancor di più poiché le cronache dicono che le donne uccise sono tre solo negli ultimi giorni:

Maddalena Favole, 84 anni, uccisa domenica dal figlio in provincia di Cuneo; Anna Lisa Cacciari trovata morta lunedì nella sua cosa a Bubrio e Marilena Negri, la 67enne, accoltellata ieri al parco Milano.

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