Reggina, Praticò: “Retrocedere avrebbe significato la fine del calcio a Reggio, io ci sarò in qualsiasi categoria. I costi del campionato…”

Le parole del presidente amaranto Mimmo Praticò, ospite ieri sera alla puntata di Fuorigioco, in onda su Rtv:

Retrocedere ? Solo a pensarlo mi viene la pelle d’oca. Retrocedere avrebbe forse significato la fine del calcio a Reggio Calabria. Io, però, ci sarò in qualsiasi categoria, anche se fossimo costretti ad impiegare i ragazzini.

Lega Pro ? Non sono d’accordo che sia stato un campionato mediocre. Io squadre scarse a Reggio Calabria non ne ho viste. Se non avessimo perso quei 4-5 punti in quelle partite “sventurate” a quest’ora parlavamo di playoff e non di playout.

Il voto che do al direttore Martino ? Do il voto massimo perché ha lavorato con grande esperienza e professionalità, alla fine diciamo grazie a tutto il gruppo perché i risultati si sono visti.

Indipendentemente dalla classifica, abbiamo giocatori che hanno messo in evidenzia le loro qualità, abbiamo giovani che sono cresciuti molto, mi dispiace per quei giocatori che sono venuti a Reggio e non hanno trovato spazio. Sono sicuro che se la classifica fosse stata migliore nel corso del campionato, avrebbero giocato di più.

Ho sempre recepito che la forza di questo gruppo è il perbenismo di questi ragazzi che ha permesso di affrontare un canpionato senza “problemi” visto che 8 mesi fa non si conoscevano.

Coralli giocatore finito ? Vorrei una squadra di giocatori finiti come a lui… (frase detta anche durante un’intervista a Tuttolegapro)

Sul mercato – L’evoluzione del mercato può portare a scelte che oggi non possiamo definire da parte dei calciatori e da altri settori societari. Valuteremo con il direttore le scelte migliori per continuare a migliorare il lavoro svolto quest’anno… Avremo meno spese degli anni precedenti, ma anche meno soldi in tasca.

Porcino, De Francesco e altri giovani hanno messo in evidenzia le loro qualità, Stefano Botta un lusso per questa categoria.

Perchè il rigore non è stato battuto da Coralli ? Kosnic è un pazzo (ride ndr.), nel senso che ha chiesto a Coralli se poteva tirare lui il rigore e lui, con grande generosità, gli ha concesso questo momento di gloria perché è chiaro che alla fine rimarrà nella storia che la salvezza della Reggina è stata targata Kosnic con questo rigore.

Futuro ? Bisogna programmare, ma la programmazione non è sempre sinonimo di certezza.

Per questo campionato abbiamo speso, tenendomi basso, almeno 2 milioni e mezzo. Con la scorsa stagione, ci avviciniamo ai 4 milioni spesi complessivamente.

Il Sant’Agata è molto importante, a maggior ragione per una squadra che punta al settore giovanile.

Zeman anche il prossimo anno ? Quando si fa bene, si deve dare continuità al lavoro. Valuteremo…

Credo che il sogno di ogni presidente è quello di portare la squadra della propria città più in alto possibile indipendentemente da quelle che sono le possibilità economiche ed indipendentemente dagli ostacoli che si incontrano. Credo che ognuno di noi sogni di ritornare ai vecchi fasti che non bisogna mai cancellare. Reggio ha bisogno di crescere culturalmente e socialmente, non bisogna creare antagonismi stupidi. Non dobbiamo dimenticare il passato ma dobbiamo guardare speranzosi al futuro.”

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