Reggina, Martino: “Serie B obiettivo di tutti. Tutti devono riconoscere il lavoro di Zeman.”

Le parole del direttore generale della Reggina, Gabriele Martino, all’ultima puntata di Fuorigioco in onda su Rtv ieri sera:

Rammarico dall’essere a soli due punti dalla zona playoff ? Personalmente no, perché comunque la squadra è riuscita a raggiungere in anticipo quello che era l’obiettivo dichiarato dalla società ad inizio stagione d’andata. La squadra ha dato prova di forza, serietà, impegno e qualità per tutto il girone di ritorno. Le classifiche finali danno l’esatta forza delle varie squadre.

Chiudere con una vittoria ? Ci tenevamo tutti, abbiamo cercato di trasmetterlo ai ragazzi che avevano una voglia straordinaria di regalare un’altra vittoria alla tifoseria che ieri è accorsa non solo numerosa ma anche entusiasta di partecipare a quest’evento. In settimana i ragazzi hanno lavorato bene ed hanno incontrato una squadra che comunque ci teneva a fare bella figura.

Questa salvezza vale tanto perché sappiamo bene in 2 campionati cosa ha fatto questa società perché sapevamo che non era facile raggiungerla. Vale tantissimo anche se da questo campionato di può trarre linfa importante per dare maggiore soddisfazione al pubblico.

Gruppo non lo si diventa dall’oggi al domani. Ricordo quando chiudemmo il campionato d’andata a 15 punti ultimi in classifica con una stragrande maggioranza di calciatori inesperti per una piazza come questa. Tranquillizai i ragazzi dopo il periodo “no” perché se nelle prime giornate avevano mostrato le loro qualità vuol dire che non erano dei “brocchi”. Eravamo convinti che saremmo arrivati fino alla fine con quel gruppo e che mai avremmo ceduto qualcuno. Ricordo bene che dissi ai ragazzi di dire ai loro procuratori che da qua non si sarebbe mosso nessuno perché eravamo convinti di avere buoni giocatori che avevano creato presto simbiosi con la città è che quindi avrebbero dato qualcosa in più.

La stagione è stata faticosissima, molto impegnativa, proprio perché volevamo raggiungere il risultato. Nella gestione del gruppo non è stato facile perchè non sempre tutto va bene, però devi essere tempista nel prevenire i momenti di difficoltà ma da subito si è capito che anche da parte loro c’era la voglia di far bene. Vederli impegnati perché volevano vincere a noi ha fatto capire che i ragazzi si sono integrati bene con la squadra, con la città ecc…

Sabato è stato forse il giorno più impegnativo per Zeman perchè aveva tanti dubbi sulla squadra da mandare in campo visto l’impegno che tutti hanno dato. Purtroppo non era possibile mandare in campo 25 giocatori o fare più di 3 sostituzioni. Per l’impegno messo, meritavano di scendere tutti in campo.

Bellissime le immagini del tifo e della festa… Aldilà dei protagonisti, quando si raggiunge un successo, è merito di tutti, dai titolari ai panchinari ai medici e a tutto lo staff. La Reggina è una delle 3 società che non ha mai avuto problemi muscolari di lungo corso, questo grazie alla bravura dei fisioterapisti e dei medici. Quando concludi la stagione senza avere questo tipo di problemi, conta tanto.

Serie B ? È l’obiettivo della città e di tutti, non solo mio. Ambire a qualcosa di importante credo sia lecito e auspicabile, raggiungerlo sarà difficile ma non impossibile.

Sul mercato – È chiaro che ti puoi muovere nel momento in cui hai chiari gli obiettivi da poter  raggiungere e per essi hai chiari investimenti sui quali ti puoi muovere. Spesso ai giocatori e ai loro procuratori non devi portare solo un contratto ma anche un progetto.

Qualcuno che è sicuro da non riuscire a trattenere ? Dipende dalla reciproca volontà. Non credo che ancora ci siano calciatori che non puoi trattenere.

Conferma di Zeman ? Non ne abbiamo parlato perché devi prima sapere per cosa batterti. Bisogna aspettare ancora un po per saperlo. Tutti devono riconoscere il lavoro di Zeman che assieme al suo organico (giocatori e staff) ha raggiunto l’obiettivo che per questa squadra e città era un obiettivo di vitale importanza. Se oggi parliamo di che cosa poter fare per migliore quello che abbiamo fatto quest’anno è perché i ragazzi allenati da Zeman e da nessun’altro, hanno raggiunto questo obiettivo. C’è da essere soddisfatti per quello che ha fatto lui e il suo staff.

Sulla lettera letta da Zeman in conferenza stampa – Ha dimostrato grandissimo attaccamento a questa città e a questa società. Lui ha lavorato tutto l’anno con passione non solo verso la sua professione ma verso la società e la città perché ci teneva a far gioire la gente per questo risultato. Nel corso della stagione ha sofferto sul piano dei risultati in quel periodo di sconfitte. È sicuramente una persona da apprezzare.

Sant’Agata molto importante. Quando l’abbiamo preso era una struttura fatiscente ma abbiamo lavorato tanto per migliorarlo.

Sono soddisfatto perché secondo me oltre ad aver raggiunto l’obiettivo ci sono delle basi importanti per poter migliorare in futuro. I meriti sono del presidente e degli altri che hanno speso molto sia economicamente sia per quanto riguarda il tempo. Il successo è merito di tutti. La mia percentuale è di 0,…

Cambio modulo ? Ad un certo punto della stagione il mister si è reso conto, attraverso il confronto con me, che per raggiungere l’obiettivo era il caso di rivedere qualche idea sulle quali già ci lavorava. Non sono stato un direttore soprattutto da scrivania.

Credo che il calendario iniziale ci abbia giovato, abbia giovato i ragazzi. L’aver giocato il derby dopo la sconfitta di Fondi ha dato qualcosa in più ai ragazzi sia perché potevano avere una possibilità di riscatto sia perché tutto passava da quella partita vista che la società e la gente ci teneva a quel derby. E l’aver avuto poi consecutivamente partite importanti poi, è stato un’auto motivazionale. Poi, essendo giocatori non abituati alle forti pressioni, ci sta un calo… Quando gli altri si riposavano nella sosta di Gennaio noi vedevamo giorno dopo giorno come lavoravano i giocatori e come lavorava l’allenatore. Da là abbiamo capito che il lavoro alla lunga sarebbe venuto fuori.

Giudizio su Mimmo Praticò presidente ? È tosto, perché è sempre sul pezzo. Dedica 18 ore al giorno alla Reggina, si impegna tantissimo perché ha questa passione, è un presidente tifoso. A volte, proprio perchè è  troppo innamorato della Reggina, da qualcosa di più che lo induce a commettere qualche errore.

Sposerò il progetto Reggina ? Io come tutti i reggini vogliamo una sola cosa, ovvero quello di tornare a vedere uno stadio pieno di entusiasmo in una categoria più confacente alla nostra realtà e al nostro recente passato, ci batteremo per questi obiettivi. E sono convinto che sono gli stessi obiettivi del presidente.

In questa città c’è voglia di calcio e questo ci deve accomunare. Le vittorie non sono solo di chi scende in campo ma anche di chi svolge un ruolo di sana critica. Essere reggini è qualcosa di speciale perché ci fa dare qualcosa in più, ci fa andare oltre all’ostacolo. Questo bisogna trasmetterlo anche a chi non è reggino, siamo ambiziosi.

La stagione si conclude giovedì proprio con una partita di chiusura laddove abbiamo iniziato la stagione, ovvero contro il Gallico Catona. L’obiettivo della società e del presidente è quello di andare sempre più verso la provincia perché poi un giorno, si spera, che la provincia torni verso di noi.

Vibonese-Catanzaro ? Il mio augurio è che tutte e due potranno partecipare ancora al campionato di Lega Pro.

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