Reggina, capitan Coralli: “Voglio chiudere la mia carriera qui a Reggio. Tempo fa Lillo Foti mi voleva…”

Ecco le parole del capitano della Reggina Claudio Coralli, ospite ieri sera a Fuorigioco:

Sul campionato Penso che il Melfi è stata la squadra che mi ha sorpreso di più. Il girone C non lo avevo mai fatto, penso che è un campionato molto strano, nessuno prende le redini, pensavo ci fosse una squadra “ammazza campionato”. Abbiamo ottenuto una grande vittoria ieri, ci siamo agganciati a quelle tre squadre sopra a noi. Secondo me le squadre di questo campionato sono tutte allo stesso livello, con io Lecce ad esempio,  abbiamo perso ma non ci ha messo in grave difficoltà. Adesso abbiamo gli scontri diretti tutti in casa e puntiamo su quello. Quota 40 punti basta per la salvezza ma vorremmo fare qualcosa di più.

Sul Matera – Il Matera viene da 5 sconfitte consecutive, dobbiamo partire forte pensando ai 6 gol che ci hanno fatto all’andata. All’andata è stata una partita dove  abbiamo sbagliato qualcosa sul 2-3, potevamo pareggiare ma poi è andata come è andata…

Sulla partita di domenica Sapevamo che era la partita da vincere e l’abbiamo fatto. È stata una partita dove  abbiamo sbagliato qualcosa sul 2-3, potevamo pareggiare ma poi è andata come è andata…

Sul nuovo modulo   Giocavamo bene anche a quattro. Erano 3 settimane che il mister voleva cambiare, ieri ha deciso di far giocare due punte. Un difensore in più ci voleva, spero che ora ci siamo messi a posto e anche qualcosa in più davanti riusciamo a fare. Spero che continuiamo così perché è un bel modulo. Il mister è “malato” del 4-3-3, durante l’allenamento lo fa sempre perché gli piace e se ha cambiato è perché vuole fare qualcosa di nuovo. Per me il 3-5-2 è il modulo giusto, dietro siamo anche più coperti.

Sul calo della squadra Dopo Caserta è cascato il mondo addosso, era una vittoria che avevamo in tasca. Siamo una squadra molto giovane ed il campionato è molto difficile. Giocavamo sempre gli stessi e non è facile giocare un campionato a quei ritmi, la preparazione ha inciso. Ora abbiamo alzato la testa perché sappiamo che non possiamo sbagliare. Durante la sosta abbiamo lavorato tanto ed i sacrifici si vedono. In quei due mesi di calo ci è mancata la preparazione.

Girone A e B sono gironi diversi, qui il giovane si fa le ossa.

Sul rapporto con Porcino e la sua famiglia – Mi hanno preso come un figlio, con Toti sono sempre insieme. Abbiamo esultato in quel modo per il decimo gol mio ed il suo quinto assist e voglio ringraziare lui e la sua famiglia. Secondo me tutto ha un principio, anche l’intesa fuori dal campo, poi, in campo si vede. L’obiettivo di Toti è arrivare minimo in B con la Reggina, ci tiene molto a questa maglia, ma se continua così è difficile trattenerlo.

Sul suo arrivo a Reggio – Avevo altre squadre che mi volevano ma ho scelto subito Reggio Calabria perché venendo a giocare qui ti sale l’adrenalina, ci tengo a fare bella figura davanti a tutta la gente che viene a vederci.
Varese ? C’era stato qualcosa ma avevo già detto al direttore che non mi volevo muovere.
Qui la gente è accogliente, anche troppo, al Sud non c’ero mai stato e la gente ha ragione quando dice che quando viene qui  “si piange due volte”.

Le dichiarazioni di Tedesco ? Non so a cosa si stava riferendo, il rigore era netto. Bisogna fraseggiare come sappiamo fare, non buttare sempre la palla lunga.

Scintille con D’Alterio ? Niente di che, cose da campo, ma abbiamo chiarito.

Su Bangu – Andy è un gran giocatore, davanti al portiere è molto freddo, si vede anche in allenamento. È stato fondamentale anche nel girone d’andata, non è facile rientrare dopo 4 settimane di stop, sta facendo bene ma il consiglio che gli do è di stare con i piedi per terra perché i giovani si sentono troppo sicuri di sé. Sotto porta è un attaccante vero, ma deve crescere ancora.

Sul calcio di rigore – Ho aspettato apposta che l’avversario arrivasse perché volevo il rigore. L’ho fatto tirare a De Francesco perché gli volevo far capire che non conta il gol ma l’insieme, Alberto me lo aveva già chiesto da 2-3 settimane se poteva battere un rigore nel caso in cui ce ne fosse uno. È un ragazzo che si impegna sempre e corre tanto, il rigore se lo meritava.

Sul direttore Martino – Il direttore ha avuto occhio nel prendere Bangu, Porcino, De Francesco ecc… Inoltre abbiamo giovani interessanti ai quali manca poco per fare il salto di qualità e secondo me il mister gli darà fiducia nelle ultime gare.

Sul centrocampo – Botta è bravo anche a recuperare palla, dà geometrie. Abbiamo un grande centrocampo ricco di qualità e quantità.

Sui suoi gol – Il mio gol più bello è stato con il Lecce, a Caserta invece avevo un conto in sospeso con il palo.

Sul rapporto con Cucinotto e Maesano – Con Danilo ho un rapporto straordinario, è fondamentale nello spogliatoio perché ci tiene alla Reggina e a Reggio. Dispiace perché ha trovato poco spazio ma secondo me ne troverà nelle ultime partite. Anche con Maesano mi trovo bene, lo vedo come un fratello più piccolo.

Queste 10 partite saranno come un mini campionato e saranno 10 battaglie.

Matera ? La partita d’andata l’abbiamo persa noi, non l’hanno vinta loro. Juve Stabia e Matera avevano fatto vedere calcio a Reggio, ora non stanno andando bene.

Sul futuro – Il mio progetto è rimare qui a Reggio, mi trovo benissimo, voglio chiudere qui la carriera. Qua il calcio è tutto, è infuocato.
Tempo fa, Lillo Foti, mi voleva qua ma non mi volevo spostare da Empoli.

Ci manca la vittoria fuori casa, ci manca l’affetto della gente fuori casa.

Sul coro a fine partita – Vogliamo far rinascere quello che c’era prima, ricominciamo tutti insieme per un’unico obiettivo, la salvezza.

Sui nuovi arrivati – De Vito è un bravo ragazzo, non mi aspettavo che facesse panchina a Monopoli. Leonetti sta facendo molto bene.

Sui gol subiti da calcio da fermo – Non me lo so spiegare neanche io, forse siamo troppo distratti.

Sulla fascia da capitano – Quando ce l’hai al braccio è qualcosa di straordinario. In questa citta il calcio è molto importante, ci tengo a dare tutto in ogni partita.

Sulla prossima gara in casa – Contro la Vibonese incontro da dentro o fuori, ci serve il sostegno del pubblico.

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