Ex Reggina, Nevio Scala sulla morte di Catanese: “Tarcisio ragazzo straordinario. Legato a lui da grande stima e affetto”

Ecco le parole di Nevio Scala, ex Reggina, sulla morte di Tarcisio Catanese, da lui allenato sia a Reggio Calabria che a Parma, ai microfoni di tvParma:

Scala – “Quando mi hanno chiamato per dirmi della morte…beh non ci sono parole…
Tarcisio era un ragazzo straordinariamente legato ai nostri ricordi.
L’ho portato su io, è stato due anni con me a Reggio Calabria, dove è stato protagonista di tante partite ma soprattutto contro la Virescit a Perugia dove ha fatto il secondo gol. Me lo sono portato io a Parma perché ero legato a lui da una grande stima e da un grande affetto, così come sono legato alla sua famiglia e quindi la notizia è molto difficile da digerire. Era un ragazzo che si faceva amare ed apprezzare per il suo comportamento, la sua disponibilità, la sua sensibilità e la sua modestia. Era un giocatore un giocatore di grandissimo livello, aveva solo un piccolo difetto, ovvero non riusciva a gestire le sue emozioni e quindi consumava molte energie nel pre-partita perché durante la settimana costringeva l’allenatore a metterlo in campo e poi, qualche volta, la domenica non riusciva ad esprimersi proprio perché si emozionava tantissimo e non riusciva a esprimere le sue potenzialità.”

(Immagine TMW)

 

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