Il presidente del Foggia sulla trattativa Milinkovic: “Era tutto fatto, poi il Messina si è rimangiato le parole…”

Non c’è stata la fumata bianca sul trasservimento di Milinkovic dal Messina al Foggia. Il presidente dei rossoneri racconta il brusco ed improvviso dietrofront della società giallorossa:

“Siamo andati a Milano per perfezionare una trattativa, Milinkovic appunto, già ampiamente definita nei giorni scorsi. Avevamo l’accordo con il giocatore, attraverso  il suo procuratore Matteo Materazzi,  avevamo l’accordo con il Genoa, proprietaria del cartellino, ed avevamo risolto tutto anche con il Messina. Il cambio in seno ai vertici della società peloritana,  avvenuto nelle ultime ore, aveva un po’ complicato le cose, ma alla fine avevamo l’accordo anche con la nuova proprietà. Con uno dei loro emissari avevamo parlato fino alle 3 del mattino di lunedì: accordo su tutta la linea. Avevamo preparato tutti i documenti aspettavamo solo la firma dell’entourage di Milinkovic”. Poi però qualcosa è successo: “E’ successo che il tecnico del Messina, Lucarelli, si è opposto  con tutte le sue forze al trasferimento di Milinkovic, si è mosso in maniera decisa sui suoi dirigenti costringendoli a rimangiarsi la parola con il Foggia. Abbiamo provato a convincerlo, ci ha provato anche lo stesso giocatore che vedeva nel trasferimento al Foggia una decisa svolta alla sua carriera. Niente da fare. Quando alle 20:00 di questa sera, ci siamo sentiti chiedere Sarno in cambio di Milinkovic ci siamo sentiti presi in giro, abbiamo salutato la dirigenza del Messina, con cui ci sono stati momenti di tensione e siamo andati via dalla sede del calciomercato, non prima, però di aver salutato l’entourage di Milinkovic, straordinario, ed i dirigenti del Genoa, anche loro squisiti”.

You may also like...

Lascia una risposta