Reggina, De Francesco: “Sabato è una finale. Abbiamo bisogno dei tifosi !”

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Ecco tutte le parole del centrocampista amaranto Alberto De Francesco, ospite della trasmissione Fuorigioco andata in onda su RTV:

Messina-Juve Stabia ? Un risultato sorprendente ma ci può stare perché il Messina come noi noi ha bisogno di punti e quindi ogni partita è una battaglia… Il campo in quelle condizioni ha sicuramente influito.

Sull’allenatore della Vibonese CampilongoÈ un buonissimo allenatore e perciò spero non sia l’uomo giusto…

Delle grandi ? Mi ha impressionato il Matera. Aldilà della sconfitta pesante contro di noi, sul piano del gioco è superiore alle altre. Sicuramente il Catania è una squadra ricca di giocatori esperti che hanno giocato in categorie superiori, secondo me potrà dare fastidio alle grandi.

Sulla partita – Abbiamo giocato un buon calcio ma siamo usciti sconfitti,bisogna fare meglio… Abbiamo bisogno di punti,quindi, dovunque andiamo e con chiunque giochiamo dobbiamo ambire a  guadagnare punti. Ai gol subiti siamo riusciti a reagire e se continuiamo così siamo sulla buona strada.

Diversi dopo la sosta ? Ci siamo ricaricati, durante le vacanze abbiamo lasciato stare quello che era successo prima e infatti la partita con l’Akragas ne è l’esempio. Siamo ricaricati abbiamo fatto una buona settimana di preparazione e siamo tutti allo stesso livello.

Sul mio futuro ? Ho massima fiducia col direttore, gestisce lui la situazione ma ad oggi sono qui, a giugno si vedrà.. È normale che l’ambizione  di un giocatore è quella di fare il salto di categoria e quindi di ambire a categorie più importanti.

Come mi trovo a Reggio ? Quando sono arrivato mi son fatto qualche domanda, invece mi trovo molto bene.

Meno pubblico ? Il pubblico siamo noi con le nostre prestazioni. Prima abbiamo trasmesso  loro di più, nel periodo negativo è normale che vengono di meno ma dobbiamo essere bravi a riportarli allo stadio.
 

La Reggina migliore dopo Caserta, dobbiamo prendere le tante cose positive e riutilizzarle perché dopo che sbagli prima o poi le partite le vinci.

Poca consapevolezza del tiro in porta ?Dobbiamo giocare sempre a due tocchi, così, velocemente, avremo più spazi e arriveremo più spesso al tiro.
Punto debole ?  Dobbiamo assolutamente migliorare perché le lagune ci sono. Dobbiamo essere più organizzati e leggere prima il pericolo.

All’inizio riuscivamo a leggere il pericolo ? Il calcio è così, fatto di episodi, le cose a volte riescono, altre no…

Terreno ? Non erano in grandi condizioni ne questo ne quello del Granillo all’andata, la pioggia durante la settimana non ha aiutato, lo ha reso pesante.

Come sono arrivato qui ? Mi ha convinto il direttore. Mi ha chiamato e sono venuto a conoscerlo, così ho aspettato che la Reggina venisse ripescata per firmare il contratto. Crediamo nel progetto e stiamo dando tutto ogni giorno per centrare il nostro obiettivo.

Sul primo gol ? Colpa di tutti e di nessuno, dobbiamo stare più  attenti tutti. 

Il mio vero ruolo ? Ricopro volentieri e meglio di tutti il ruolo di mezz’ala sinistra, è il mio preferito. Alla Lazio ho giocato sia da mediano che da mezz’ala…

Ho la corsa di Kakà ? Me l’hanno detto per la prima volta quando son venuto qua.
Sul terzo gol del Catania ? Rivedendo le immagini forse il fuorigioco c’era ma i dubbi sono tanti, li abbiamo noi come li hanno i guardalinee.

Azione del gol provata in allenamento ?Assolutamente si, è il gioco che vuole il mister e che ci insegna giorno per giorno, dobbiamo cercare di giocare sempre così.

Se condiziona il mercato ? Le voci fanno piacere, è bello sentire che il tuo lavoro è apprezzato.

La mia esperienza alla Lazio ? Ero in primavera con Bollini, non ero un tirolarissimo ma sono sempre riuscito a ritagliarmi il mio spazio. In squadra con me c’erano Keita, Lombardi, Cataldi e Strakosha… Keita un grande giocatore, si vedeva già dalla primavera…

L’esordio tra i professionisti ? L’esordio a Ischia esperienza positiva.

Devo migliorare tanto in tutto, devo lavorare molto.

Rinforzi alla squadra ? I rinforzi fanno piacere ma sono convinto che con l’organico che abbiamo oggi possiamo raggiungere il nostro obiettivo..
Non dobbiamo temere nulla di loro, piuttosto le nostre disattenzioni che non dobbiamo avere. Dobbiamo ottenere i tre punti.

Mister Zeman ? È un gran lavoratore e una bravissima persona, se gli diamo retta facciamo delle grandi prestazioni Per ora non potevamo avere di meglio.

La sconfitta di Messina ? Brucia ancora tantissimo. In ogni partita dobbiamo pensare a quella per ottenere punti.

L’incidente del pullman ? La stessa notte ho avuto gli incubi… momenti che preferisco non ricordare. Da fuori ci hanno urlato “a fuoco a fuoco”. Si sono aperte le porte e siamo usciti anche senza scarpe, abbiamo lasciato tutto sul pullman.
De Francesco conclude – Sabato è una finale, abbiamo bisogno dei tifosi.

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