Morto per l’eredità: a Rosarno risolto il giallo del 14 agosto (dettagli)

polizia

Omicidio per incassare l’eredità.

E’ di questo che sono sospettati Vincenzo T. di 61 anni e Vittoria S. di 54, i due coniugi che in seguito allo stato di fermo sono stati successivamente arrestati proprio questa mattina a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria . I due infatti avrebbero ucciso Antonio S. a colpi di arma da fuoco lo scorso 14 agosto scorso, la vittima era il cognato di Vincenzo e fratello di Vittoria e secondo fonti vicine, non aveva particolari problemi in paese ed era rispettato da tutti.

Non bella invece la situazione familiare, il 19 agosto era stato posto il fermo ad altri due familiari, poi scagionati, e la motivazione andrebbe a coincidere con l’eredità della nonna,deceduta poco tempo prima; eliminando Antonio infatti, i due coniugi avrebbero incassato l’eredità senza troppi problemi. Gli arrestati sono stati portati presso le Case Circondariali di Reggio Calabria “Panzera” ed “Arghillà” in attesa di un ulteriore interrogatorio come da prassi.

Sembra dunque che gli inquirenti abbiano messo la parola fine ad un giallo, da subito ristretto all’ambiente familiare, in tempi comunque piuttosto brevi.

Christian

Collaboratore presso ReggioInforma.

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