RIACE : da borgo fantasma a paese modello di integrazione

E’ un caso davvero particolare quello che riguarda Riace, piccolo paese calabrese che sarebbe diventato in poco più di 15 anni da borgo destinato a diventare ‘fantasma’ ad un paese modello di integrazione, rinato grazie ai profughi e alla perseveranza del sindaco Domenico Lucano . Persino la rivista americana” Fortune” ha inserito il sindaco al 40esimo posto della classifica dei 50 leader più influenti del mondo e così Riace all’estero non è solo il paese dove furono ritrovati intatti due meravigliosi bronzi di provenienza greca ma è anche un piccolo centro modello di accoglienza funzionante.

Nel 1998, con lo sbarco di duecento profughi  a Riace Marina, l’associazione Città Futura ha deciso di aiutare i migranti appena sbarcati dando loro a disposizione le vecchie case abbandonate dai proprietari, ormai lontani dal paese. Da lì è cominciata la storia di Riace paese dell’integrazione ; il sindaco Lucano ha orientato tutta l’amministrazione all’integrazione, dei rifugiati e degli immigrati irregolari aprendo scuole, finanziando micro attività, ma anche realizzando laboratori, bar, panetterie e perfino la raccolta differenziata porta a porta, garantita da due ragazzi extracomunitari e trasportata attraverso l’utilizzo di asini. I mediatori culturali fanno da ponte e una moneta speciale aiuta gli immigrati per le spese giornaliere in attesa dei fondi europei.

D’estate a Riace si è creato un  vero ‘turismo’ con cittadini europei in visita al piccolo comune calabrese ‘modello’.  A tale riguardo è dedicato il progetto di Gianfranco Ferraro che nasce per raccontare, con i tratti narrativi della favola, la recente storia di Riace.

 

 

FONTE: Ansa.it

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