(LIVE) Grecia: il “NO” vicino alla vittoria, crisi totale? ecco i primi effetti sull’Italia!

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22:40 – A seguito del messaggio ufficiale di Tsipras vince il no, “questo non era il referendum per uscire dall’Unione Europea” Conclude Tsipras.

22:35 – Tsipras ringrazia gli elettori, dice ai microfoni del palazzo del governo che la Grecia ha la priorità a rinegoziare con la Banca Centrale Europea per portare a ripristinare la liquidità nelle banche del paese. Ringrazia tutti gli elettori e promette: “ce la faremo.”

22:24 – 77% delle liste scrutinate, il No stravince, oltre il 61,8 % dei votanti.

Oggi il referendum ha portato ad un ormai vincitore non annunciato.

Dalle urne greche sta prevalendo il NO, il no ai sacrifici, il no a mantenere i patti con Bruxelles.

I Greci hanno preferito salvaguardare i propri diritti e soprattutto chiedere al governo e all’Unione Europea di ristrutturare il debito pubblico che sostanzialmente si concretizza nell’abbassare le pretese che l’UE ha nei confronti del popolo del Peloponneso.

“No a 5 anni di ipocrisia e sacrifici” dice il presidente dell’economia greca Yanis Varoufakis.

Intanto già da domani la Merkel si incontrerà a Parigi con il presidente francese Hollande dove si parlerà appunto del debito.

Matteo Renzi domani si incontrerà con il ministro Padoan dove richiederà probabilmente una riunione strao%rdinaria con l’eurogruppo.

Cosa si prospetta all’orizzonte? Nessuno può dirlo.

Per l’Italia sicuramente aumenterà lo spread che dovrebbe oscillare sui 200 punti base, il doppio di quelli che era riuscito ad ottenere il governo Monti nel 2012. Già da domani i mercati avranno degli effetti che sicuramente non saranno positivi. L’euro ha già perso in queste ore nei confronti del dollaro circa 1,089 punti, ma ancora nulla di ufficiale, eppure il no ormai pare essere la preferenza per il 60% degli elettori greci.

Resta aggiornato per ulteriori notizie, premi F5 per aggiornare la pagina.

Un euro stabile è fondamentale, un euro debole non piace molto, iniziano ad arrivare le ripercussioni in America? La moneta unica comincia a diventare instabile.

 

Christian

Collaboratore presso ReggioInforma.

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