Reggina: luci ed ombre…ma è normale

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Di Valerio Romito (Regginalife.com) – C’è tanto da lavorare, ma lo si sapeva: la Reggina torna da Pagani con un pareggio che sostanzialmente rispecchia l’andamento della gara, e che ci fornisce ulteriori impressioni di questo inizio campionato.
La principale nota lieta è che ancora una volta la squadra è rientrata in campo dopo l’intervallo con maggiore voglia, brillantezza ed efficacia, sintomo che Maurizi evidentemente riesce ad avere una chiara lettura della partita e, soprattutto, la capacità di trasmettere i correttivi alla squadra. Per contro, abbiamo assistito ad un primo tempo giocato in maniera scialba, quasi timorosa, e caratterizzato dai soliti errori di disimpegno che, come avvenuto col Catanzaro, hanno consentito agli avversari di violare la porta amaranto, e sui quali il tecnico dovrà porre una attenzione particolare, così come andranno analizzati i clamorosi contropiedi che riusciamo a concedere sulle ribattute dei nostri calci piazzati, e che solo grazie ad un grande Cucchietti nuovamente decisivo per il risultato, abbiamo evitato la capitolazione definitiva.
Ancora una volta non riusciamo a capitalizzare mezzo tempo in superiorità numerica: se sabato scorso abbiamo addirittura rischiato di subire il pareggio, stavolta non abbiamo subito pericoli, ma nemmeno ne abbiamo creati agli avversari. Grida però vendetta l’arbitraggio, con due episodi in area praticamente identici trattati in maniera diametralmente opposta: evidentemente, così come abbiamo evidenziato gli scarsi valori tecnici di questa serie C, dobbiamo constatare che la classe arbitrale si dimostra coerente con il contesto…
Per il resto, il campo ci ha detto che in questo momento Bianchimano è imprescindibile, e che Sparacello, almeno in questa fase, non appare in grado di sostituirlo; però ci consegna uno splendido e quanto mai concreto Sciamanna che, capitalizzando al meglio due occasioni avute in due gare, ci dà prova che gli errori grossolani di Rende non potevano appartenere al bagaglio tecnico di un calciatore capace di andare ben oltre la doppia cifra, seppur nelle serie inferiori. Nota curiosa: Maurizi dimostra di non avere digerito la novità regolamentare sulle sostituzioni, e per la terza gara consecutiva opta per i canonici tre cambi.
Dunque portiamo a casa il primo punto esterno del torneo, ottenuto comunque su un campo difficile e contro un avversario apparso di buon livello, e prepariamoci al prossimo impegno sperando che la forma continui a migliorare, vedi Mezavilla e lo stesso Di Francesco, ma soprattutto l’autoconsapevolezza che questa squadra possa fare ancora meglio, e per tutti i novanta minuti.

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