Reggina: un anno fa si festeggiava il ripescaggio, oggi non si apprezza la Lega Pro…

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Esattamente un anno fa, da Roma arrivata la tanta attesa notizia che ha fatto traboccare la gioia del popolo amaranto: la Reggina è stata ripescata in Lega Pro, questo l’annuncio della Figc e delle prime pagine di diversi giornali nazionali. Una città in festa con l’entusiasmo alle stelle per quanto accaduto. Praticò a Roma torna a Reggio sul carro dei vincitori (seguito anche da qualche tifoso “pazzo” d’amore) per quel ripescaggio che alle prime armi sembrava impossibile. L’entusiasmo e l’amore verso la Reggina, beh, Reggio Calabria lo ha dimostrato sin da subito. Il pubblico delle grandi occasioni non è di certo mancato nella prima giornata di campionato per via del famoso e tanto atteso derby dello Stretto. Vittoria che ha potenziato ancora di più l’entusiasmo dei tifosi, accorsi in molti fino al momento “no” passato dall’ex squadra di Zeman, poi numeri altalenanti sugli spalti, gremiti dal solito “zoccolo duro” amaranto. A ristabilire gli equilibri e la media spettatori, ci ha pensato la società stessa con iniziative di vario genere che hanno portato 6453 tifosi ad occupare i seggiolini del “Granillo” contro la Paganese (anche per via dei biglietti a 1€). Adesso però – vuoi la rivoluzione totale di squadra e staff tecnico o altri motivi legati alla “nuova Reggina” dei giovani – l’entusiasmo traballa e sono già diverse le persone che hanno già annunciato di non rinnovare l’abbonamento. Sarà solo il tempo a dare la risposta ai diversi interrogativi ed ai dubbi dei tifosi. A breve inizierà la campagna abbonamenti e, scelte giuste o sbagliate che siano da parte della società, è tempo di continuare a dare fiducia ad una società che ha portato nuovamente Reggio Calabria tra i professionisti. Sì, una piazza come quella amaranto merita sicuramente palcoscenici più prestigiosi della Serie C ma, come dice un vecchio detto, “tempo al tempo”…

L’inferno della Serie D è passato, ma adesso c’è da difendere il professionismo in città, che di certo non è una cosa da poco…

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