20 anni fa a Miami l’assassinio dello stilista reggino Gianni Versace

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Il 15 luglio 1997 lo stilista Gianni Versace viene assassinato a colpi di pistola sugli scalini della propria abitazione a Miami Beach. Dell’assassinio fu incolpato Andrew Cunanan, un tossicodipendente, dedito alla prostituzione omosessuale, reo di aver assassinato in precedenza altre persone, e per questo da tempo ricercato. Andrew Cunanan non poté essere interrogato ne’ a suo carico fu istituito un processo perché fu trovato morto alcuni giorni dopo su una piattaforma galleggiante nella baia.

I funerali di Versace si svolsero nel Duomo di Milano. Vi presero parte, tra gli altri, la principessa Diana, Elton Jonhn, Sting e Naomi Campbell. Elton John e Sting cantarono insieme The Lord is my Sheperd durante la celebrazione.

Forse non tutti sanno che il celebre stilista, fondatore di un marchio noto oggi in tutto il mondo, è nato e cresciuto proprio a Reggio Calabria il 2 dicembre del 1946. Ha avuto i primi contatti col mondo della moda da ragazzino, lavorando nell’atelier della madre, sarta di professione, al nº13 di via Tommaso Gulli nei pressi del Duomo.

All’età di 14 anni ha iniziato gli studi presso il liceo classico Tommaso Campanella, studi portati avanti per soli due anni. Nel 1972, all’età di venticinque anni decide di trasferirsi a Milano per lavorare come disegnatore d’abiti. La prima collezione donna firmata con il suo nome viene presentata al Palazzo della Permanente, a Milano, nel 1978. Da qui iniziò a collezionare i grandi successi che lo portarono ai vertici della moda mondiale. La sua morte è avvolta ancora oggi nel mistero.

Ecco cosa diceva a proposito delle sue origini:

 Reggio è il regno dove è cominciata la favola della mia vita: la sartoria di mia madre, la boutique d’Alta Moda. Il luogo dove, da piccolo, cominciai ad apprezzare l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, dove ho cominciato a respirare l’arte della Magna Grecia.

 

foto – loveisspeed.blogspot.it

 

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